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| 13 ago 2019 | 21:03

Esplosione nucleare in Russia, Greenpeace parla di radiazioni cresciute di 20 volte, l'agenzia russa si ferma a 16 e poi fa rientrare le stime

L'incidente ha attivato poi le intelligence, gli Stati Uniti hanno puntato i satelliti-spia e si sono messi al lavoro sul materiale a disposizione per capire quanto successo e la portata dell'incidente: sembra che il disastro sia avvenuto su una piattaforma off-shore usata per la messa a punto di un propulsore nucleare per il nuovo missile da crociera atomico SSC-X-9 (Burevestnick)

Esplosione nucleare in Russia, Greenpeace parla di radiazioni cresciute di 20 volte

TRENTO. Ci sono nuovi particolari sull’esplosione nel centro di ricerche nucleari russo nella base missilistica di Nenoksa. Nelle ultime ore Mosca ha ammesso la tragedia, anche se ha scaricato la responsabilità dietro un "incidenti che capitano" e che è necessario ricordare gli eroi. Le prime parole dopo silenzi e dichiarazioni vaghe.

 

I media hanno, intanto, precisato che i medici che hanno assistito i feriti sono stati inviati a Mosca per controlli, mentre i sanitari hanno firmato un documento di riservatezza, c'è il divieto di lasciarsi scappare qualche segreto. Nel frattempo è stata annullata l’evacuazione degli abitanti. Anche se le diverse indiscrezioni lasciano presupporre un evento di una certa gravità.

 

L'esplosione a Nenoksa, centro dove studiano motori per missili intercontinentali nella regione di Arcangelo ha causato cinque i morti tra tecnici e scienziati. Persone che potrebbero presto essere ricordate come eroi e che potrebbero ricevere una onorificenza postuma. Le fonti ufficiali hanno parlato di un problema ad un propulsore, un piccolo reattore, nel corso di un test.

 

Secondo Greenpeace il livello di radiazioni è cresciuto di 20 volte mentre l’agenzia meteorologica russa Rosgidromet ha indicato oggi, martedì 13 agosto, un aumento di 16, una situazione poi tornata secondo l'autorità nella regola: si parlerebbe di dati anormali, ma non allarmanti, anche se resta lo scetticismo tra i civili e la navigazione è stata bloccata per un mese.

 

L'incidente ha attivato poi le intelligence, gli Stati Uniti hanno puntato i satelliti-spia e si sono messi al lavoro sul materiale a disposizione per capire quanto successo e la portata dell'incidente: sembra che il disastro sia avvenuto su una piattaforma off-shore usata per la messa a punto di un propulsore nucleare per il nuovo missile da crociera atomico SSC-X-9 (Burevestnick), un’arma potente e innovativa per il Cremlino. Tutto in un clima da guerra fredda e sfida agli armamenti tra States e Russia.

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