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"VAIAvanti": in 130 canteranno e suoneranno l'urgenza dell'ecologia

Il 3 novembre al Polivalente di Bedollo verrà eseguita per la prima volta la canzone creata per ricordare e provare ad evitare il disastro ambientale. Un progetto del Centro Aggregazione Appm e Rock'n'Pinè ha costruito un testo a più voci durante un anno di incontri. Sul palco, per realizzare anche il video, si esibiranno 20 musicisti, quattro cori e una banda. Ma non è un guinnes. E' la voglia di svegliare le coscienze, l'impegno singolo e quello collettivo

Di Carmine Ragozzino - 22 ottobre 2019 - 19:46

ALTIPIANO DI PINE'. Cambiamenti – e drammi – climatici, territorio, musica e video, formazione. C’è qualcosa che li può legare? Certo che c’è. È una canzone. È “VAIAvanti”: un invito, un appello, che chiama in causa un futuro che in realtà è un’urgenza del presente. Anzi, l’urgenza delle urgenze, quella masochisticamente negata da eserciti di quaquaraqua che stanno tanto nei governi quanto nei settori più ciechi e retrogradi delle società.

 

VAIAvanti” è il frutto collettivo e affollato di un’intuizione semplice ed efficace, coraggiosa e coinvolgente: cantare e suonare la tempesta del 29 ottobre del 2018 per cantarle e suonarle a  chi si ostina a non capire che senza una radicale virata ecologica dall’alto e dal basso i tempi che verranno saranno ancor più grami di quelli che ci stanno quotidianamente spaventando tra uragani e arsure apocalittiche.

 

Un sodalizio di aggregazione giovanile – (il centro dell’Associazione provinciale per i minori che opera a Baselga di Pinè, Bedollo, Fornace e Civezzano) – ha fatto felice comunella con Rock’n’Pinè, un gruppo di gruppi che naviga diversi territori musicali per fare e proporre cultura sonora. Le due realtà si sono poste l’obiettivo di “fare qualcosa” a partire dal terribile shangai degli alberi abbattuti da Vaia.

Il “fare” è maturato da un confronto a tappe che si è trasformato rapidamente in un entusiasmo fortunatamente intergenerazionale. “VAIAavanti” è diventata, infatti, una specie di “canzone happening” nel debutto fissato a Bedollo il prossimo 3 novembre alle 20.15. Suoneranno e canteranno più o meno in 130: una ventina di musicisti di Rock’n’Pinè, quattro cori, una banda.

 

Evento quasi da guinness che procura una legittima eccitazione tra chi si è speso per organizzare non tanto e non solo la serata-festa quanto il progetto ed il percorso che lo hanno finalmente concretizzato. Nomi ce ne sarebbero da fare tanti, ma ad un paio non si scappa: Gloria Frizzera, (educatrice del centro aggregativo Appm), che vanta il copright dell’idea, e Samuele Broseghini, giovane maestro di coro e una delle anime di Rock’n’Pinè che si è smazzato non poco per adattare testo e musica alle caratteristiche alquanto differenti di rockettari, cori e banda.

 

Quanto al testo, poi, la genesi segna un importante valore aggiunto. Sì, perché il progetto  “VAIAvanti” – (proposto, approvato e finanziato dal Piano Giovani di zona) – prevedeva la sfida di una stesura a più mani possibile. E così è stato negli incontri tra ragazzi e meno ragazzi in cui ognuno ha potuto provare a sintetizzare le emozioni vissute durante e dopo quella tempesta che mutò il volto di un territorio sbattendo in faccia a tutti la necessità di una presa di coscienza, della prevenzione e della salvaguardia ambientale.

 

 Vaia, nella canzone, è una ragazza che si ribella ai soprusi umani. Che si ribella alle troppe azioni “contronatura” La ragazza della tempesta ha cambiato aspetto, trasfigurata da vento e acqua. Se il vento sibila, Vaia urla. Sveglia i dormienti dell’impegno ecologico. “VAIAvanti” non è un comizio fatto a canzone. È semmai un aggrapparsi, nonostante tutto, alla fiducia: “Ognuno di noi può fare la sua parte”.

Ma certo, le parti sono diverse. E chi governa – ovunque ormai – ha la parte principale. Il 3 novembre, dunque, l’appuntamento al Polivalente di Centrale di Bedollo sarà insieme festa e sfida. Per la canzone che per la prima volta sarà “dal vivo” ci saranno ovazioni. Ma chi si è sbattuto non poco per arrivare a questo traguardo vuol considerarlo solo un punto di partenza. “VAIAvanti” sarà registrata. Sarà un video con le immagini già girate in quelli che “furono” boschi faranno da sfondo. Dovrà girare il più possibile tra “social” e dintorni per scalare l’hit parade dell’impegno ecologico.

 

Sul palco di Bedollo sarà una bolgia. Una bella bolgia.  L’elettricità ritmica dei musicisti di “Rock’n’Pinè sposerà le ugole dei cori Costalta, La Sorgente e Abete Rosso assieme agli strumenti del Gruppo Bandistico Pinetano. Musicalmente la scommessa è divertente anche perché per non farsi mancare nulla il compositore Broseghini ha inserito in “VAIAvanti” anche il rap.

 

“VAIAvanti” ha per sottotitolo, (oppure è il titolo del progetto, ma poco importa) “Il futuro siamo noi”. È il futuro dei giovani, degli anziani, dei mezzi età che si ritroveranno insieme sul palco per lo stesso messaggio. È il futuro di chi in tutto il mondo si sta accorgendo che non c’è quasi più futuro e scende in strada per stanare chi sulle Vaia di tutto il pianeta piange dopo averle provocate.

 

Se ad applaudire – giustamente – i “VAIAvanti” saliranno a Bedollo anche i governanti provinciali  si ricordino dei Coccodrilli: si può mai “predicare” l’ambiente e nel contempo ridurlo a teoria di piloni e bacini?

 

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