IL VIDEO. Franco Bragagna: ''Sinner, tutto da pronostico. Esaltante? Mmm, ma va bene così. Vittoria e atmosfera compassata. 50 anni fa, per Panatta, i cori 'Aaadrianooo'''
Per la rubrica ''Sarò Franco'', Franco Bragagna analizza la vittoria degli Internazionali di Roma di Sinner e poi del doppio Bolelli e Vavassori. Il trait d'union? Le famiglie
BOLZANO. ''Sinner e chi altri. Come da pronostico? Yes. Esaltante? Mmm ma va bene così. E' stata una vittoria apparentemente facile, con atmosfera molto compassata. a differenza di 50 anni quando ci fu l'ultima vittoria di un italiano. Che, ok, era romano. Ma non è questo il discorso. Allora Panatta era molto meno atteso. Ed era un continuo di cori 'Aadrianoo'''. Comincia così il ''Sarò Franco'' di questa domenica firmato dal grande Franco Bragagna per il Dolomiti.
Un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di sport dove la voce storica delle Olimpiadi e narratore di alcuni dei momenti che hanno segnato la memoria di tutti noi analizza fatti, storie, imprese dei giorni nostri. E oggi non si poteva che partire da Sinner, il campione altoatesino che ha conquistato, nel pomeriggio, gli Internazionali di Roma battendo in due set (doppio 6-4) un coraggioso Ruud. Una vittoria che per fuoriclasse di Sesto rappresenta il sesto Masters 1.000 di fila (prima di lui solo Novak Djokovic) e che gli permette di consolidare il primato in classifica generale.
Una vittoria in qualche modo quasi 'scontata' visto lo strapotere dell'azzurro nel panorama internazionale (se non c'è Alcaraz è dura fermarlo) e per questo lontana da quella di 50 anni fa, l'ultima e unica vittoria di un italiano agli Internazionali, quella di Adriano Panatta. Un parallelismo che ci spiega Bragagna volto, voce e anima di questa rubrica pensata per offrire una lettura dello sport che sia, come suggerisce il nome, onesta, diretta e condita da quell'ironia intelligente che da sempre contraddistingue il suo stile comunicativo.












