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Trento
16 maggio | 16:22

Più forte della pioggia e di Medvedev: Sinner completa l'opera, supera il russo nella "sfida infinita" e vola in finale a Roma. Affronterà Ruud

Il match era stato sospeso venerdì sera a causa della pioggia durante il terzo set, con il fuoriclasse di Sesto avanti 4-2 nel parziale decisivo. La ripartenza è stata rapida e indolore con Sinner che ha tenuto i propri turni al servizio e ha chiuso la contesa in un quarto d'ora in una sfida disputata su due giorni, dai contorni quasi surreali per come si è sviluppata.

ROMA. Due ore e ventidue minuti di battaglia venerdì sera, un quarto d'ora quest'oggi.

 

Più forte della fatica, più forte di un cambio di programma che avrebbe potuto destabilizzare chiunque, più forte di un Medvedev in grande condizione e più forte di tutto. D'altronde è il più forte di tutti.

 

Jannik Sinner conquista per il secondo anno di fila la finalissima degli Internazionali d'Italia, vincendo la sfida "in due giorni" contro Daniil Medvedev: dopo la sospensione avvenuta venerdì sera causa pioggia, si è tornati in campo alle 16 di oggi, sabato, al termine della semifinale del doppio maschile, anch'essa funestata da un acquazzone

 

Domani, domenica 17 maggio, con nemmeno un giorno di riposo, il numero 1 al mondo affronterà il norvegese Casper Ruud nell'ultimissimo atto del "1.000" italiano, l'unico trofeo del circuito che manca nella sua favolosa bacheca.

 

Oggi il match è ripartito da come i due avevano "lasciato" ieri: un set pari, Sinner avanti 4-2 (con break) nel terzo parziale e Medvedev in vantaggio nel settimo game con a disposizione la palla del 4-3.

 

Come era andata la "parte 1"? Primo set da dominatore assoluto per il fuoriclasse di Sesto con doppio break, avversario annichilito e incapace di reagire allo strapotere fisico, tecnico e mentale del numero 1 al mondo, che si è imposto 6-2 in 33 minuti.

 

Tutt'altra musica nel secondo parziale con i ruoli che si erano invertiti, complice un evidente calo fisico dell'altoatesino (e forse anche un problema di stomaco), che ha subito il break, è riuscito rientrare - non senza grandi difficoltà, ma poi è arreso nel finale, con il moscovita che gli ha strappato il servizio per la seconda e decisiva volta per il 7-5 finale.

 

Meglio decisamente Jannik nel terzo set, capace di reagire, tornare sui suoi livelli e piazzare immediatamente il break, conquistando così un significativo vantaggio.

 

Poi, alle 21.46, la sospensione per la pioggia, il campo coperto dai teloni, rinvii su rinvii, i giocatori che avrebbero voluto chiuderla anche a mezzanotte ma, saggiamente, l'organizzazione ha deciso di posticipare la chiusura ad oggi.

 

E allora, il resto è presente. Medvedev dimostra di essere perfettamente "attivato" e piazza l'ace che chiude il gioco: 4-3. Anche il fuoriclasse di Sesto è immediatamente sul "pezzo": turno di battuta tenuto a zero e il 5-3 è servito in men che non si dica.

 

Il russo sbaglia tanto, Sinner si ritrova con due match poi, ma poi Medvedev sale al servizio, segna quattro punti di fila e accorcia ancora: 5-4.

 

Tocca a Sinner servire e, alla prima occasione, la finale è "servita". In un quarto d'ora chiude la pratica: domenica andrà a caccia di quel titolo che ancora gli manca e che tanto vuole.

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