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Trento
16 maggio | 19:51

"Il Comune di Trento valuta di spegnere gli autovelox? Farebbe bene, tante amministrazioni hanno scelto questa strada"

Sui rilevatori della velocità continua a regnare la confusione e dopo i tanti ricorsi vinti da cittadini sanzionati il Comune di Trento starebbe valutando di disattivare due autovelox sul territorio. L'associazione Altvelox: "Non siamo sorpresi, le amministrazioni hanno capito che non basterà nemmeno un eventuale nuovo decreto a chiarire definitivamente la situazione. Non si vede una luce in fondo al tunnel"

Il Comune di Trento valuta di spegnere gli autovelox?
di Redazione

TRENTO. "Il Comune di Trento sta valutando di spegnere due autovelox? Considerando i tanti ricorsi persi dal giudice di pace direi che questa notizia non sorprende, anzi. Farebbe benissimo il Comune a seguire questa strada peraltro intrapresa già da tante amministrazioni locali in tutto il Paese". 

 

A dirlo a il Dolomiti è Gianantonio Sottile Cervini, presidente pro tempore di Altvelox, l'Associazione nazionale tutela utenti della strada. Da anni in prima linea nel combattere la battaglia “contro” l’utilizzo degli autovelox considerati a tutti gli effetti strumenti "illegali". Al momento infatti (diciamo pure da anni) non esiste una procedura che definisca precisamente cosa significa fare un’omologazione di questi rilevatori, quindi in questo momento sono autovelox approvati ma non omologati. Il che li rende, di fatto, inadatti a poter essere uno strumento valido per emettere sanzioni.

 

A quanto risulta ora lo stesso Comune di Trento starebbe valutando lo spegnimento "preventivo" di rilevatori di Martignano e via Alto Adige. "Anche la amministrazioni ormai hanno capito - prosegue Sottile - che non basterà un eventuale decreto del ministero a risolvere la situazione a loro vantaggio. Non può esserci decreto che 'superi' l'attuale codice della strada. E così appena il nuovo decreto sarà impugnato da qualche ricorrente, saremo punto e a capo. I ricorsi vinti di fatto sfiorano il 100%. L'unica incognita è quella che occorre far capire al giudice di pace che vanno riconosciute le spese ai ricorrenti". 

 

Insomma, l'annosa questione degli autovelox non si risolverà a breve: "La situazione che stiamo vivendo in Italia - conclude Sottile - è davvero indescrivibile, non degna di uno Stato di diritto: la confusione aumenta, la legge è interpretabile, i decreti fanno acqua da tutte le parti, i ricorsi sono sempre di più. Non si vede nessuna luce in fondo al tunnel". 

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