Jannik Sinner e Paolo Maldini si incontrano agli internazionali di tennis. E parlano di calcio, di champions...e di mamma - VIDEO
Quando gli viene chiesto di mamma Siglinde, il numero uno del tennis mondiale risponde: "Quando vede che la partita è tranquilla resta. Quando è troppo, se ne va"

ROMA. Una giornata come un'altra, nella quale due persone si incontrano e parlano di lavoro, di calcio e ...della mamma.
Se però queste due persone sono Paolo Maldini e Jannik Sinner, si capisce bene che i contorni cambiano e che non si parla quindi di una normale conversazione, di normali convenevoli.
A Roma, dove si svolgono in questi giorni gli internazionali di Tennis, il numero uno del mondo del Tennis Jannik Sinner ha infatti incontrato Paolo Maldini con il quale si è intrattenuto qualche minuto.
Il video della loro conversazione è stato condiviso sui social network, sul profilo instagram ufficiale della Federtennis e degli Internazionali d'Italia e ha fatto il giro del web in pochi minuti proprio per i contenuti.
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Il tennista altoatesino, grande appassionato di calcio e con fede rossonera, e Paolo Maldini, grande appassionato di tennis, hanno così conversato di pallone, della finale di Coppa Italia, Lazio-Inter e della Champions League che vedrà scontrarsi Arsenal e Paris Saint Germain.
“Chi la vince?”, chiede Sinner?
“In finale non vince sempre il più forte. L'Arsenal è una squadra forte, se gioca molto chiuso, può mettere in difficoltà il PSG", commenta Maldini, che di finali ne ha giocate 8, vincendone 5 e perdendone 3.
Ma anche Sinner di finale ne ha vista qualcuna (anche se di un altro sport) e sottolinea che in effetti: “la finale è sempre diversa, anche nel tennis non si sa mai. Poi in uno Slam quando giochi tre set su cinque, se la partita si allunga e aumentano le probabilità che vinca il più forte".
E poi, dalla Champions, si è passati alla mamma.
“Ma tua mamma è a Roma?”, viene chiesto a Sinner.
“Oggi c'è”, risponde Jannik, consapevole che però mamma Siglinde potrebbe andarsene da un momento all'altro. Perlomeno dal luogo della partita.
Come spiega Jannik infatti: “Quando è troppo mamma se ne va”. “Quando vede che la partita è tranquilla resta – dice sorridendo il campione altoatesino – sennò a un certo punto va via. Non arriva alla fine”.
Perchè mamma è mamma. E quello che sta giocando non è il numero uno al mondo: è il suo bambino. E se la tensione è troppa, semplicemente preferisce non guardare.
A Jannik invece, piace osservare quello che ha intorno, anche durante i match, come racconta in conclusione a Maldini: durante le pause, confessa Sinner, quando è seduto sulla panca, gli paice guardrsi intorno per “distrarsi” e per poi immergersi nuovamente solo nel tennis, quando è il momento di tornare a giocare.












