Dopo la maxi caduta, il Giro d'Italia perde pezzi pregiati: si ritirano Yates, Soler, Vine e Buitrago. Tre fratture alla colonna lombare per Vendrame
A 23 chilometri dall'arrivo, con l'asfalto bagnato e il gruppo che viaggiava a quasi 70 chilometri all'ora in un tratto di discesa, il plotone è stato spezzato da una caduta avvenuta sulla parte sinistra della strada, che ha coinvolto tanti corridori. Tra di loro anche diversi big. A farne le spese in maniera pesantissima è stata la Uae che, in un colpo solo, ha perso tre corridori, Jay Vine, Marc Soler e il capitano Adam Yates

TRENTO. Due tappe appena e il Giro d'Italia perde già diversi big e altri corridori di altissimo livello.
La maxi caduta avvenuta ieri, sabato 9 maggio, durante la seconda tappa della corsa, che oggi vivrà la sua ultima frazione in Bulgaria, ha avuto conseguenze pesantissime (Qui articolo).
A 23 chilometri dall'arrivo, con l'asfalto bagnato e il gruppo che viaggiava a quasi 70 chilometri all'ora in un tratto di discesa, il plotone è stato spezzato da una caduta avvenuta sulla parte sinistra della strada, che ha coinvolto tanti corridori, alcuni dei quali sono finiti contro il guardrail.
Tra di loro anche diversi big. A farne le spese in maniera pesantissima è stata la Uae che, in un colpo solo, ha perso tre corridori. Jay Vine, miglior scalatore alla Vuelta 2025 e uomo da grandi salite e un altro gregario a "cinque stelle" quale Marco Soler.
Ebbene, il capitano del team emiratino Adam Yates, che aveva concluso la tappa malconcio, stamani ha dovuto abbandonare la corsa a causa dei traumi patiti nella caduta. Insomma, i "Galacticos" del ciclismo moderno si trovano ora ad affrontare la Corsa Rosa con soli 5 corridori, con il giovanissimo svizzero Jan Christen promosso a uomo di classifica.
E non è finita perché anche il capitano della Bahrein, il colombiano Santiago Buitrago e l'italiano Andrea Vendrame hanno dovuto ritirarsi: l'azzurro ha riportato la frattura di tre processi trasversi della colonna lombare












