IL VIDEO. Dall'effetto Sinner al "Playboy fragile" Beppe Merlo e l'omaggio a Minati nel racconto di Franco Bragagna: "Un personaggio unico e vulcanico"
Nella nuova puntata della rubrica "Sarò Franco" la storica voce Rai, Franco Bragagna, spazia tra il Roland Garros e il ricordo di Remo Minati

BOLZANO. "Alla finestra. Un po’ come Jannik Sinner". Comincia così la nuova puntata di “Sarò Franco”, la rubrica firmata da Franco Bragagna per il Dolomiti. Un nuovo appuntamento imperdibile in cui la storica voce dello sport analizza i grandi temi dei giorni nostri, tra suggestioni internazionali e amarcord legati al territorio.
Si parte inevitabilmente dal tennis e da Jannik Sinner, atteso al Roland Garros per completare il Grande Slam di carriera. Una suggestione, quella della terra rossa parigina, che spinge Bragagna a confessare il suo tifo per un derby italiano in finale e a riavvolgere il nastro della memoria fino al 1957, l'anno della storica vittoria a Roma del meranese Beppe Merlo, il "Playboy fragile" nato e cresciuto a due passi dal circolo tennis di via Piave. Un ritratto appassionato che si intreccia con i ricordi personali di gioventù e della televisione a Telebolzano.
Ma l'analisi di Bragagna non si ferma alla racchetta. C'è spazio per il calcio locale, con la grande festa del Maia Alta che conquista la salvezza in Serie D ai tempi supplementari contro il Vigasio, e per l'augurio che il Südtirol possa mantenere la Serie B nello scontro decisivo con il Bari. Infine, un ricordo commosso e speciale a Remo Minati, "El Hombre", iconico allenatore della regione recentemente scomparso a 91 anni.












