"Manutenzione a bordo strada con decespugliatrici: strage silenziosa", l'allarme del Wwf: "Oltre alla vegetazione distrutti nidi, uova e pulli di uccelli anche protetti"
A lanciare l'allarme è il Wwf Bergamo-Brescia: "Esistono modi più civili per intervenire: potature selettive, interventi mirati fuori dal periodo riproduttivo e manutenzioni intelligenti. Difendiamo il verde che ancora ci rimane e denunciamo gli interventi indiscriminati a Comuni, Province e Carabinieri Forestali"

BRESCIA. “In molte aree, comprese quelle del Lago di Garda, spesso si assiste ad interventi ai bordi delle strade con macchine decespugliatrici e fresatrici che cancellano in un solo colpo vegetazione preziosa che ospita anche specie protette: non è manutenzione, ma devastazione”.
A lanciare l'allarme è il Wwf della sezione Bergamo-Brescia che mette in guardia contro quella che viene definita una “strage silenziosa” ai bordi delle strade.
Troppo spesso, osserva l'associazione, trattori con fresatrici e mulcher potenti puliscono i bordi stradali in modo brutale, triturando tutto ciò che trovano: alberi, siepi e arbusti, senza alcun ritegno. Queste macchine potenti, viene sottolineato, "sono progettate per triturare arbusti, ceppi, piccoli alberi e persino frantumare sassi", ma dietro l’apparente efficienza si nasconde "un impatto ambientale spesso devastante, eseguito senza adeguati controlli".
Oltre alla vegetazione, infatti, ad essere coinvolte sono anche numerose specie animali, soprattutto gli uccelli e il loro nidi. “Spesso questi interventi vengono effettuati non tenendo conto dei periodi di nidificazione – spiega il Wwf Bergamo-Brescia – e ad essere distrutti in modo immediato sono nidi, uova e pulli di merli, passeri, cince e decine di altre specie protette: parliamo di un massacro che viola apertamente la legge 157/1992 sulla protezione della fauna selvatica e la Direttiva Uccelli europea”
Ad essere auspicati dal Wwf sono controlli più rigorosi, con annessi sopralluoghi. “Assistiamo spesso, seppur alcuni comuni siano più attenti di altri alla questione, ad interventi che guardano solo alla fretta e al risparmio, e così centinaia di metri di verde vengono distrutti: alberi sani ridotti in brandelli, habitat cancellati e addirittura corridoi ecologici distrutti”.
E infine la chiosa. “Esistono modi più civili per intervenire. Parliamo – sottolinea l'associazione – di potature selettive, interventi mirati fuori dal periodo riproduttivo, che va tendenzialmente da da marzo a luglio/agosto, e manutenzioni intelligenti. Difendiamo il verde che ancora ci rimane e denunciamo gli interventi indiscriminati a Comuni, Province e Carabinieri Forestali, perché la natura non è un ostacolo da triturare”












