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| 11 maggio | 16:53

Un 'autobus-pollaio' per portare le galline sui pascoli con l'erba fresca, storia del 25enne Matteo Caloi: ''In pochissimo ho visto un aumento incredibile della biodiversità''

Matteo Caloi porta avanti la sua azienda agricola in Lessinia con un’idea tanto semplice quanto innovativa: un piccolo autobus per spostare le galline da un pascolo all’altro, favorendo la fertilità del terreno e aumentando la biodiversità. Legame con la natura, rispetto per gli animali e volontà di valorizzare il territorio attraverso un’agricoltura sostenibile, questi i capisaldi della giovane azienda Trètener di Sant’Andrea

di Margherita Tomadini

BADIA CALAVENA. A Sant’Andrea in Lessinia, piccola frazione del Comune di Badia Calavena, c’è un’azienda agricola davvero speciale con un autobus che non trasporta persone, ma galline di razze antiche. È l’idea di Matteo Caloi, venticinquenne agricoltore cresciuto a Verona che ha scelto di allevare i suoi animali in modo sostenibile, spostandoli da un pascolo all’altro per garantire erba fresca e contribuire alla rigenerazione naturale del terreno della sua azienda. Non si esaurisce qui però l’interesse che suscita l’azienda agricola “Trètener” del giovane veronese.

 

In mezzo a una natura ancora incontaminata, coltiva ortaggi, produce frutta e alleva galline, portando avanti un progetto nato dalla passione per la terra e dalla voglia di valorizzare il territorio: “Mi ritengo un appassionato di agricoltura da sempre. Da piccolo seguivo dei corsi sui grani antichi e mi sono sempre interessato all’allevamento delle galline. Quando ho deciso di investire in questo progetto ho notato subito che la gente apprezzava ciò che stavo producendo. Da piccolo facevo l’orto con mio nonno, piantavo piccoli esperimenti e oggi, sui terreni che i miei genitori hanno acquistato circa cinque anni fa, do sfogo ai miei interessi, sono costantemente a contatto con la natura e produco cassette di verdura e uova che consegniamo in valle con grande successo”.

 

L’idea più originale arriva dall’osservazione dei pollai mobili, ad oggi molto utilizzati negli Stati Uniti, ma ancora poco diffusi in Italia. È così che Matteo Caloi ha deciso di costruire personalmente un autobus-pollaio che utilizza per far ruotare le galline negli spazi della tenuta: “Faccio spostare questi animali nei vari pascoli in modo da garantire sempre erba fresca e un suolo che possa rigenerarsi. Ogni quattro/cinque giorni le raduno e le sposto in un altro prato”, spiega. Nei pollai fissi vivono le galline di razza livornese, mentre nei pascoli trovano spazio le chiocce appartenenti ad alcune razze antiche, alcune considerate quasi estinte e altre risalenti addirittura all’Ottocento. Tutti gli animali vengono quindi allevati all’aria aperta. “Al momento le galline livornesi stanno in un pollaio fisso con diversi alberi da frutto, che le proteggono dai rapaci, fanno ombra d’estate e producono frutti, mentre quelle di razza antica, avendo una forte indole pascolatrice, le sposto facendole entrare in questo marchingegno e muovendolo con la motocarriola. Si tratta in pratica di un dormitorio dotato di un pannello fotovoltaico tramite il quale recuperiamo la luce, la immagazziniamo e la sfruttiamo per diverse funzioni, come ad esempio l’apertura e la chiusura della porticina. Oltre all’autobus-dormitorio ci sono anche un nido mobile e una mangiatoia che spostiamo sempre tramite motocarriola'', racconta il proprietario dell’azienda Trètener, che al momento si sta dedicando anche alla costruzione di altri autobus speciali per estendere “il servizio” alle altre galline.

 

L’idea del giovane agricoltore si rivela particolarmente efficace anche per il terreno. Prima nei prati vengono fatte pascolare le pecore (sempre dell’azienda Tretener) che si occupano di mangiare l’erba più alta; successivamente, dal “magico autobus”, scendono le galline. Il mezzo può ospitare circa ottanta esemplari alla volta e permette di migliorare in modo naturale la fertilità del pascolo: “In pochissimi anni ho visto un aumento incredibile della biodiversità. Le chiocce contribuiscono a rendere più fertile il terreno, arieggiano il suolo, spargono le deiezioni delle pecore, sollevano l’erba morta e lasciano entrare la luce nel terreno, creando spazio per nuovi semi - spiega Matteo Caloi -. Spostandole continuamente da un pascolo all’altro, trovano erba fresca, si nutrono di insetti, eliminano semi infestanti e anche alcuni parassiti. Solo aspetti positivi per il terreno e per chi, come me, coltiva”.

 

Il sistema inoltre garantisce benefici anche agli animali. “Le galline ottengono il massimo del nutrimento. Noi integriamo con mangime biologico, ma grazie a questo meccanismo di pascolo riusciamo anche a risparmiare molto. I pascoli sono sempre affiancati dalle pecore in modo che i rapaci non attacchino dall’alto. Inoltre, con una rete elettrificata proteggo le galline da predatori come volpi e faine e le mantengo all’interno delle aree di pascolo - aggiunge sempre il giovane agricoltore Caloi -. E le uova? Saporitissime con un plus nutrizionale veramente interessante”. 

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