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Sondrio
03 maggio | 11:34

Risorsa idrica, peggiora lo stato delle riserve d'acqua in Lombardia: “Deficit del 37%. Situazione critica soprattutto perché manca la neve”

A confermarlo, dopo il tavolo regionale sulle risorse idriche convocato negli scorsi giorni, è l'assessore regionale Massimo Sertori. A preoccupare, di fronte al livello attuale delle riserve d'acqua lombarde, è in particolare la scarsità di neve in quota: secondo l'Anbi il deficit è del 60% rispetto alla media

MILANO. “A livello regionale il deficit di riserve idriche è del 37% inferiore rispetto alla media del periodo di riferimento”. Sono queste le parole dell'assessore regionale della Lombardia, Massimo Sertori, nel presentare il bilancio dell'ultimo tavolo regionale sulle risorse idriche, convocato negli scorsi giorni a Palazzo Lombardia. E di fronte al peggioramento dello stato delle riserve di acqua in regione, a preoccupare è anche la presenza di neve in quota: “Si tratta di una situazione critica – spiega infatti Sertori – soprattutto perché manca la neve. Bene abbiamo fatto, nel corso dello scorso tavolo regionale, a invitare alla cautela e quindi far crescere il livello dei laghi”.

 

Secondo quanto riportato da Anpi Lombardia, il deficit per quanto riguarda la presenza di neve in montagna è pesante: si parla di un -60%, compensato appunto in parte da una gestione cautelativa dei principali laghi lombardi. “Nel commentare la situazione – scrive l'Anbi – l'assessore ha sottolineato come il 2026 sia ancora lontano dai valori del 2022, anno critico di riferimento, ma come sia importante continuare a gestire la risorsa disponibile in modo parsimonioso posticipando, laddove possibile, la stagione irrigua per continuare a stoccare risorsa ed evitare così riduzioni eccessive dei livelli dei laghi specialmente in quei bacini idrografici, come quello del fiume Adda, che mostrano deficit più negativi”.

 

Nel corso della riunione le autorità regionali hanno inoltre confermato di aver chiesto ai gestori degli invasi idroelettrici di proseguire ad accumulare il più possibile risorsa idrica. “Nell'ambito del prossimo Osservatorio permanente – ha detto Sertori – chiederemo all'Autorità distrettuale del bacino del Po di attribuire la severità idrica 'media' ai bacini lombardi più sofferenti (Oglio, Adda, Serio, Brembo). Il prossimo tavolo si terrà il 20 maggio 2026. Vista la situazione vi è infatti la necessità di monitoraggi continui e, valutando l'evoluzione delle condizioni attuali, di scelte immediate”.

 

“Apprendo con favore – ha concluso l'assessore – la disponibilità di tutti i componenti del tavolo di fare la propria parte; grazie alla disponibilità delle autorità elvetiche, l'innalzamento della quota massima di regolazione del lago Maggiore fino a 140 centimetri è finalmente possibile. Questo ci consentirà potenzialmente di accumulare altri 30 milioni di metri cubi di acqua, che potranno essere disponibili per le irrigazioni nelle risaie lomelline, nel pavese e nel milanese”.

 

Il presidente di Anbi Lombardia, Alessandro Rota, ha portato all'attenzione del Tavolo le preoccupazioni dei Consorzi di bonifica per lo stato delle riserve e per la stagione irrigua ancora non entrata nel vivo. “I consorzi stanno limitando le erogazioni al minimo possibile ed in alcuni territori si è dato avvio all'irrigazione con orari emergenziali rossi”.

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