Lupi e allevamento, un incontro per approfondire le tecniche di prevenzione dei danni tra efficacia, limiti, adattabilità: "Obiettivo confronto e partecipazione"
L'evento alla Sala della Comunità di Valle di Borgo Valsugana promosso dalla Rete di Riserve Fiume Brenta e dall’associazione Io non ho paura del lupo Aps è dedicato alle tecniche di prevenzione dei danni da grandi carnivori nel settore dell’allevamento. Si dialogherà su differenti tipologie di allevamento, sugli strumenti di prevenzione, sui limiti e sulle possibilità di adattamento delle diverse realtà locali

BORGO VALSUGANA. Un incontro sulla prevenzione dei danni causati dai lupi tra efficacia, limiti e adattabilità. Questa l'iniziativa organizzata e promossa dall'associazione "Io non ho paura del lupo".
L'evento, "Tecniche di prevenzione dei danni: efficacia, limiti, adattabilità", è previsto alle 10.30 di martedì 19 maggio alla Sala della Comunità di Valle di Borgo Valsugana (Piazzetta Ceschi, 1), e si rivolge in particolare ad allevatori, hobbisti e detentori di animali d’allevamento interessati ad approfondire strumenti e pratiche legate alla prevenzione dei danni da grandi carnivori.
Un'iniziativa (curata dal Servizio Faunistico della Provincia di Trento e dai Referenti distrettuali per la prevenzione) che va ad inserirsi all’interno del percorso “Uomini e lupi 2030 – progetto partecipato per la convivenza di comunità”, promosso dalla Rete di Riserve Fiume Brenta e dall’associazione Io non ho paura del lupo Aps.
L'obiettivo? Creare un’occasione di confronto e partecipazione sui temi della convivenza tra attività umane, allevamento e presenza dei grandi carnivori sul territorio della Valsugana: un momento perfetto per approfondire tecniche e pratiche, rivolte in particolare a chi vive e lavora quotidianamente sul territorio e a chi si confronta con le criticità legate alla presenza del lupo.
Durante la mattinata verranno infatti illustrati gli strumenti di prevenzione attualmente disponibili, analizzata la loro efficacia e limiti applicativi e la possibilità di adattamento alle diverse realtà locali, in base alledifferenti tipologie di allevamento.
I curatori dell’evento puntano a creare uno spazio di dialogo diretto tra tecnici, istituzioni e mondo dell’allevamento, creando il momento perfetto per confrontarsi, basandosi sull’esperienza sul campo, sulla condivisione delle criticità e sull’individuazione di possibili strumenti di supporto.
In un contesto in cui il tema della presenza del lupo genera spesso tensioni e polarizzazione, il percorso “Uomini e lupi 2030” punta quindi a costruire momenti di ascolto reciproco e discussione concreta, partendo dai bisogni delle comunità locali. La partecipazione all’incontro è gratuita e aperta a tutti gli interessati.












