Contenuto sponsorizzato
Trento
13 maggio | 14:24

Abbattimento dell'orsa Kj1, respinto il ricorso degli animalisti. Esulta la Provincia: "Era l'unica misura idonea vista l'elevata pericolosità dell'animale"

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di un’associazione animalista e ha confermato la correttezza dell’azione della Provincia. Il presidente Fugatti: "L'azione amministrativa era orientata in via prioritaria alla tutela della sicurezza pubblica"

di Redazione

TRENTO. L'abbattimento è del luglio 2024, ma sulla morte dell'orsa Kj1 pendeva ancora un ricorso di un'associazione ambientalista che aveva ritenuto illegittimo il decreto di rimozione: ricorso che però è stato respinto dal Consiglio di Stato. 

 

A comunicarlo è la stessa Pat che parla di "punto a favore della Provincia autonoma di Trento nei contenziosi legati alla gestione dei grandi carnivori".

 

Nel provvedimento i giudici di Palazzo Spada hanno respinto la richiesta risarcitoria dell’associazione, ritenendo che non fosse stato provato alcun danno e confermando la piena legittimità del decreto "in considerazione dell’approfondita istruttoria effettuata dall’Amministrazione e dell’ampia motivazione fornita a supporto".

 

Considerato il ruolo centrale che ha la tutela della persona nell’ambito dell’ordinamento giuridico, nella sentenza è stato riconosciuto come l’amministrazione provinciale abbia "ampiamente dimostrato in sede istruttoria l’elevata pericolosità dell’esemplare, classificata ai massimi livelli del Pacobace, e agito nel rispetto del principio di proporzionalità".

 

L’abbattimento infatti è stato ritenuto l’unica misura idonea a garantire la sicurezza pubblica in tempi rapidi, diversamente da cattura e detenzione che avrebbero esposto la popolazione a ulteriori rischi.

 

"Esprimiamo soddisfazione - le parole del presidente Maurizio Fugatti - per il riconoscimento, da parte del Consiglio di Stato, della correttezza dell’azione amministrativa della Provincia autonoma di Trento, fondata su approfondite valutazioni istruttorie e orientata in via prioritaria alla tutela dell’incolumità e sicurezza pubblica".

 

Per l’assessore provinciale alle foreste, caccia e pesca Roberto Failoni “si conferma la responsabilità e accuratezza che sono alla base dell’operato dell’amministrazione nella gestione della fauna selvatica, con un’attenzione rivolta in primo luogo alla tutela delle persone e del territorio”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Società
| 13 maggio | 19:33
Sabrina Widmann racconta la storia di 'Artigianato Trentino', l'impresa di famiglia: "Siamo rimasti gli unici sul territorio a produrre e decorare [...]
Cronaca
| 13 maggio | 20:20
Lo scorso 10 aprile, si sono resi protagonisti di un'aggressione, con l'esplosione di un colpo d'arma da fuoco, all'interno di una tabaccheria in [...]
altra montagna
| 13 maggio | 18:00
Secondo quanto riportato dal Corriere delle Alpi, all'origine del danno vi sarebbe la concomitanza di tre cause, tra cui un tiraggio [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato