Il pullo di allocco mobbizzato dalle gazze: ''Per quello che gli hanno fatto sarebbe passato dall’essere un predatore al diventare una preda''
L'Enpa racconta di questo comportamento diffuso nel mondo animale: ''Il rapace, durante i primi giri esplorativi vicino al nido, prima di imparare a volare, è stato aggredito da alcune gazze che gli hanno strappato le remiganti''

GENOVA. Un pullo di allocco vittima di mobbing. Ad attaccarlo alcune gazze che gli hanno strappato le penne remiganti (le penne lunghe, rigide e asimmetriche fondamentali per il volo) di fatto condannandolo a morte ma, fortunatamente, ''questo esserino morbido e spettinato'' è stato portato al Cras dell'Enpa di Genova dove verrà curato nel tentativo di recuperarlo.
A darne notizia lo stesso Ente Nazionale Protezione Animali che racconta di questo fenomeno, il mobbing negli animali, diffuso soprattutto tra gli uccelli (ma non solo). Si tratta di azioni anti-predatore in cui gli individui di specie preda attaccano o molestano cooperativamente un predatore, solitamente per proteggere la propria prole. Il pullo di allocco, spiega l'Enpa, ''è stato trovato qualche giorno fa nel levante ligure. Il rapace, durante i primi giri esplorativi vicino al nido, prima di imparare a volare, è stato aggredito da alcune gazze che gli hanno strappato le remiganti. Il mobbing è un atteggiamento comune in natura. Si tratta di una strategia difensiva in cui un gruppo di prede infastidisce e/o attacca un predatore in modo da allontanarlo e proteggere la prole e il territorio''.
''Le remiganti sono penne assolutamente necessarie per il volo e per questo - se l’animale fosse stato lasciato in natura - sarebbe presto passato dall’essere un predatore al diventare una preda. Così abbiamo deciso di recuperarlo, per dargli una seconda possibilità. Ora che si trova al nostro Cras, è stato momentaneamente sistemato in uno stabulario. Quando le remiganti inizieranno a ricrescere, verrà spostato ai recinti, in modo che possa fare i primi esercizi di volo e irrobustire le ossa e la muscolatura. È un processo che richiederà tempo, ma noi non vediamo l’ora di poterlo liberare e vederlo spiccare il volo''.












