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Coronavirus, le minoranze a Bisesti: ''Per la scuola c'è un piano? Venga a parlarne in consiglio". Intanto il Ministero dell'Istruzione lancia il comitato di esperti

Se da un lato a livello nazionale proprio oggi prende il via il comitato formato da 18 esperti, tra i quali anche un volto già conosciuto a Trento, i consiglieri provinciali d'opposizione chiedono un consiglio straordinario con l’assessore all'Istruzione  e la Giunta per capire quali siano i piani per gestire l’emergenza epidemiologica nelle scuole

Pubblicato il - 21 aprile 2020 - 16:57

TRENTO. Un gruppo esperti che avrà il compito di formulare e presentare idee e proposte per la scuola con riferimento all’emergenza sanitaria in atto, ma anche guardando al miglioramento del sistema di Istruzione nazionale. Un organo, insomma, che guarda al dopo. Questo il comitato istituito dalla ministra dell'istruzione Lucia Azzolina e che vede 18 esperti provenienti da diversi campi.

 

In un post pubblicato su Facebook, la ministra ha spiegato che “Serve un approccio resiliente per superare questa crisi: possiamo farlo costruendo insieme una scuola migliore. È una strada obbligata se non vogliamo disperdere i tanti sacrifici fatti in queste settimane. L’emergenza ha ricordato a tutti la centralità del sistema d’Istruzione. Ma ha anche evidenziato le criticità che la scuola italiana sconta da anni. Troppi anni e troppi ritardi. Digitalizzazione, formazione, edilizia: priorità su cui non può più esserci alcuna esitazione”. Per la ministra “È arrivato il momento di lavorare sul dopo. E dobbiamo farlo subito”.

 

Del gruppo di lavoro, come già detto, fanno parte esperti di altissimo livello che, a titolo gratuito, lavoreranno a progettare la nuova scuola che dovrà nascere dall’emergenza. Tra i 18 membri del nuovo comitato c'è anche un volto conosciuto al Trentino, quello di Lorella Carimali, docente presso il Liceo Scientifico statale “Vittorio Veneto” di Milano, ma che in passato ha lavorato a Trento, come consulente di Elea, progettista e sperimentatrice per Iprase-Trento di un modello per la certificazione delle competenze dei Dirigenti scolastici e il riconoscimento di crediti formativi.

 

Gli altri componenti sono Patrizio Bianchi professore ordinario di Economia e Politica industriale presso l'Università di Ferrara, Giulio Ceppi ricercatore e docente incaricato presso il Politecnico di Milano, Domenico Di Falla dirigente scolastico presso l’Istituto di istruzione superiore “Regina Margherita” di Palermo, Amanda Ferrario dirigente scolastico dell'Istituto di istruzione superiore “Tosi” di Busto Arsizio (Varese), Maristella Fortunato dirigente dell’Ambito Territoriale di Chieti e Pescara, Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo, Daniela Lucangeli professore ordinario di Psicologia dell'Educazione e dello Sviluppo presso l’Università di Padova; Alberto Melloni professore ordinario di Storia del Cristianesimo presso l'Università di Modena-Reggio Emilia, Cristina Pozzi, Ceo & Co-founder Impactscool; Andrea Quacivi , amministratore delegato di Sogei; Riccardo Flavia, ricercatore presso l’Istituto Superiore di Sanità, Mario Ricciardi già professore associato di Diritto del Lavoro e delle Relazioni industriali presso l'Università di Bologna, la professoressa Mariagrazia Riva , ordinaria di Pedagogia Generale e Sociale, presso l’Università di Milano-Bicocca, Arduino Salatin presidente Istituto internazionale salesiano di ricerca educativa – ISRE, Aldo Sandulli professore ordinario di Diritto Amministrativo presso la Luiss Guido Carli, Mariella Spinosi dirigente tecnico del Ministero dell’Istruzione in quiescenza, Stefano Versari direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna e Alberto Villani presidente della Società Italiana di Pediatria.

 

Per quanto riguarda il futuro della scuola trentina a muoversi quest'oggi sono stati, invece, dieci consiglieri provinciali di opposizione che hanno presentato la richiesta di una convocazione straordinaria del Consiglio provinciale per poter discutere "in tempo utile" con l’assessore all'Istruzione Mirko Bisesti e la Giunta di come si pensa di gestire l’emergenza epidemiologica nelle scuole. Oltre alla garante delle minoranze, Paola Demagri, prima firmataria, hanno sottoscritto la richiesta indirizzata al presidente Kwaswalder anche Rossi, Dallapiccola, De Godenz, Tonini, Ferrari, Zeni, Marini, Ghezzi e Degasperi.

 

Una richiesta per capire quali siano i piani pensati da parte della Provincia per la riprese delle lezioni e quali siano le azioni messe in campo per sostenere le famiglie in questa difficile fase e in quella che verrà.

Nei giorni scorsi a chiedere quale fosse il piano pensato dall'assessorato erano stati un gruppo di genitori che attraverso una petizione hanno chiesto all'assessore Bisesti di conoscere gli interventi sui quali si sta lavorando.

L'obiettivo della convocazione richiesta dalle minoranze è quella di ottenere una comunicazione dell’esecutivo sull’argomento da sottoporre al dibattito politico dell’assemblea legislativa.

 

Qui la lettera delle minoranze

Il Consiglio provinciale, in tutte le sue componenti politiche ha dichiarato di voler lavorare compatto per proporre e trovare soluzioni per la gestione dell’emergenza e della ripartenza del Trentino appena terminata l’emergenza sanitaria nata dal coronavirus Covid-19. Uno dei settori più strategici ed importanti per il futuro del Trentino è certamente la scuola, e più in generale il sistema d’istruzione della nostra provincia. In questo momento è necessario unire le forze ed impegnarsi tutti per il medesimo obiettivo come chiesto dai Trentini, e l’inizio di questo percorso di collaborazione è una comunicazione più stretta fra la Giunta ed il Consiglio provinciale. L’oggetto della richiesta è riferito alla necessità di affrontare in tempo utile la problematica che l’emergenza sanitaria determina sulla importantissima funzione dell’istruzione scolastica, della formazione professionale e dei servizi dell’infanzia. I sotto firmatari ritengono opportuno, ai sensi dell’art. 140 del regolamento interno, che l’assessore competente possa riferire in Consiglio sulle azioni in corso e sulla prospettiva per i prossimi mesi o il prossimo anno scolastico. Ciò al fine di sviluppare un dibattito trasparente e propositivo."

 

Intanto dalla Provincia ha fatto sapere che l’assessore all’istruzione Mirko Bisesti ha avviato una serie di confronti a tutti i livelli per pianificare le misure da mettere in campo per superare questa fase molto complicata, legata alla pandemia in atto.

Tra i primi incontri quelli con il Consiglio del Sistema Educativo Provinciale, l’organismo deputato ad esprimere pareri sugli atti provinciali che riguardano l’organizzazione della scuola trentina nell’ambito della propria autonomia.“La mia priorità - ha affermato Bisesti – è quella di non lasciare indietro nessuno. In questi giorni sto incontrando tutte le componenti del mondo della scuola, per ragionare insieme sulle giuste strategie da mettere in campo, per permettere ai nostri figli di superare brillantemente questo periodo problematico”. L'assessore ha annunciato che da domani incontrerà le parti sociali, i dirigenti scolastici, tutte le categorie del mondo della scuola e i rappresentanti delle scuole equiparate dell’infanzia per raccogliere le istanze.

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