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Allarme processionaria, Rovereto posiziona i cartelli mentre a Mori arrivano i collari-trappola da mettere sugli alberi: "Invitiamo tutti a fare attenzione"

Arriva la stagione calda e con essa le processionarie. Quest'anno sembrano particolarmente diffuse su tutto il territorio trentino. A Mori si lavora da dicembre alla rimozione dei nidi e questa mattina sono state posizionate le nuove trappole sugli alberi

Di Mattia Sartori - 26 March 2021 - 19:36

ROVERETO. Con l’avvicinarsi della stagione calda ritorna l’allarme processionaria. Tantissime segnalazioni di nidi su tutto il territorio trentino, sia nei boschi che vicino ai centri abitati. Questo lepidottero è un infestante molto aggressivo e distruttivo: non solo nuoce alla salute dell’albero e può portarlo alla defogliazione totale, ma con i suoi peli urticanti può far male anche alle persone e agli animali, causando irritazioni cutanee, asma e anche shock anafilattico.

 

Per questo le amministrazioni pubbliche si impegnano attivamente nel rimuoverle non appena vengono segnalate. Sono vari i metodi applicabili per liberarsi dei nidi di processionaria: si va dalla rimozione meccanica all’utilizzo di prodotti chimici, anche se questi ultimi non sono più considerati sostenibili.

 

Il Comune di Mori quest’anno ha deciso di servirsi di speciali collari-trappola da posizionare intorno ai tronchi degli alberi. L’assessora comunale Berti spiega: “Questo è un anno di particolare diffusione della processionaria, stiamo lavorando da dicembre per la rimozione di più nidi possibili. Inoltre abbiamo deciso di optare per l’uso di trappole nei boschi in zona Montalbano, in modo da proteggere le aree più frequentate. Per i prossimi anni stiamo valutando anche di procedere al taglio fitosanitario, ma quella è un’operazione che va programmata con cura”.

 

“Queste trappole – continua l’assessora -, che vengono usate anche al parco di S.Rocco a Trento, sono costituite da un anello in gommapiuma e plexiglass che circonda il tronco dell’albero. Quando la processionaria scende lungo il tronco incontra l’anello e viene guidata da esso fino ad un sacchetto di plastica dove rimane intrappolata per poi essere rimossa. Nella mattinata di oggi (venerdì 26 marzo) ne abbiamo posizionate una quindicina sui pini neri e sui cedri nelle zone più accessibili del bosco”.

 

Ovviamente si tratta di una misura accessoria alla rimozione meccanica, che continua regolarmente. “Finora abbiamo effettuato una decina di operazioni di rimozione, soprattutto nei parchi e nei campi sportivi, dove è alto il rischio di contatto con persone e animali – racconta l’assessora Berti -. Abbiamo anche messo dei cartelli di avvertimento nelle zone più a rischio. Invitiamo comunque tutti alla prudenza, in special modo chi passeggia con bambini o animali domestici. Teneteli vicini e state attenti, non devono entrare in contatto con le processionarie, i danni possono essere gravi”.

 

Anche il Comune di Rovereto si muove nella battaglia contro questo insetto parassita, l'amministrazione ha deciso di intervenire con una nuova ordinanza e di informare i cittadini sui corretti comportamenti da mantenere nel corso delle escursioni, qualora ci si imbatta in nidi o processioni di larve.

 

Per quanto riguarda l’ordinanza, il Comune fa riferimento alle "Modalità di intervento contro la processionaria del pino" allegate alla delibera della Giunta Provinciale del 2007, che ordina a tutti i cittadini interessati, di provvedere alla idonea disinfestazione della processionaria del pino quando la stessa colpisce aree di proprietà. La responsabilità per eventuali inadempienze, che saranno sanzionate secondo la vigente normativa in materia, verrà fatta ricadere anche su coloro che risulteranno avere titolo per disporre legittimamente del sito o dei siti dove tali inadempienze avranno luogo. 

 

Il rispetto del provvedimento verrà esercitato tramite sopralluoghi da parte del personale preposto e, nel caso in cui i trattamenti siano dovuti, con il riscontro dei documenti di acquisto dei prodotti per la disinfestazione da parte dei soggetti pubblici e privati interessati dalla presente ordinanza o degli attestati di avvenuta disinfestazione rilasciati da imprese specializzate. 

 

A seguito di formale contestazione da parte degli addetti ai controlli, gli interessati dovranno provvedere, entro i termini che verranno indicati con apposita comunicazione scritta dagli organi di controllo, ad ottemperare a quanto previsto nell’ ordinanza. Oltre al pagamento delle altre sanzioni dovute per legge, le infrazioni alla presente ordinanza saranno punite con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.000 a 6.000 euro.

 

Il testo entra anche nel merito delle modalità di intervento, attraverso la lotta meccanica (taglio e incenerimento dei rami dove presenti nidi), biologica (per esempio con trattamenti diretti contro le larve è con preparati a base di Bacillus thuringiensis sottospecie kurstaki (Btk), un batterio che agisce solo nei confronti delle larve ed è innocuo per l’uomo e per gli animali domestici) o, in extrema ratio, chimica (solo nei casi in cui non sia possibile intervenire con le modalità precedentemente descritte e può essere effettuata solo sulle larve giovani).

 

Per la prevenzione, il metodo indicato è quello delle trappole a feromoni. Al fine di prevenire il contatto con la processionaria e informare gli escursionisti, il Comune ha inoltre previsto la collocazione di pannelli che indicano i corretti comportamenti. Il primo, tra tutti, è quello di evitare di sostare sotto i pini e conifere, soprattutto sotto alle piante che presentano nidi di processionaria. Ma è anche utile evitare di effettuare lavori che possano diffondere nell’aria i peli urticanti e tenere i cani al guinzaglio e con museruola e lontano da pini e cedri.

 

In caso di contatto, evitare di grattarsi, fare tempestivamente una doccia e lavare gli indumenti a temperatura elevata, se il contatto è avvenuto con le mucose, sciacquare subito le parti contaminate con acqua e bicabornato (anche nel caso di cani, cavalli, ecc.). I cartelli saranno affissi lungo i tracciati al Bosco della Città, lungo la Strada degli Artiglieri, alla baita Costa Violina, sul sentiero delle Orme dei dinosauri, ai Lavini di Marco e nelle aree boscate frequentate abitualmente.

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