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Caso Benno, il cadavere galleggiava nell'Adige: scoperto da un ragazzo il corpo di Peter riconosciuto dall'orologio (FOTO E VIDEO)

Sembra non ci siano più dubbi sull'identità del corpo ripescato poco dopo il ponte di Ravina a Trento. Un ritrovamento che arriva dopo mesi di ricerche e tentativi di ogni tipo. Ecco le tappe della vicenda dal 4 gennaio, quando è avvenuto il duplice omicidio, al ritrovamento della madre il 7 febbraio dal ''crollo'' di Benno con la confessione al ritrovamento del padre

Di Luca Pianesi e Tiziano Grottolo - 27 April 2021 - 17:41

TRENTO. Stava passeggiando con il suo cane lungo l'Adige, all'altezza del parco del Muse quando nell'acqua ha visto affiorare qualcosa, una sagoma bianca che a prima vista poteva sembrare un corpo. L'ha, quindi, seguita nel suo spostarsi a valle accompagnandola con lo sguardo e a piedi seguendo la spinta della corrente del grosso fiume e percorso il ponte di Ravina, dall'alto, in posizione più favorevole, si è reso conto che si trattava effettivamente del corpo di una persona. E' stato ritrovato così, da un giovane che passeggiava con il cane sulla ciclabile lungo il fiume, il cadavere di Peter Neumair, il padre di Benno, scomparso da gennaio. 

 

 

Quattro mesi di ricerche, di avanti e indietro dei vigili del fuoco, dei sommozzatori, delle squadre di tecnici e forze dell'ordine lungo tutto il fiume tra Bolzano e fino ad oltre la diga di Mori, non erano serviti a nulla anche abbassando il livello dell'Adige e poi rialzandolo. Nulla. Il corpo di Peter Neumair sembrava introvabile almeno fino a poche ore fa quando, poco prima dell'ora di pranzo, un ragazzo ha visto scivolare sull'acqua quella sagoma.

 

 

 

 

Dato l'allarme i vigili del fuoco con il nucleo sommozzatori sono intervenuti riportando a riva il corpo, nudo, pallido, saponificato dopo 4 mesi in acqua corrente e irriconoscibile se non per un dettaglio che sarebbe quello che ha permesso di affermare che effettivamente si trattava di Peter: l'orologio ancora allacciato al polso.

 

Ed è così che sembrerebbe giunta la parola fine su una delle vicende più controverse degli ultimi tempi, almeno per quanto riguarda gli aspetti extragiudiziari. Ora tutto si sposterà nei tribunali visto che i corpi di entrambi i genitori di Benno sono stati ritrovati: il padre oggi e la madre Laura Perselli il 6 febbraio ad Ora, dopo che il livello dell'Adige era stato abbassato.

 

Quello è stato il momento decisivo, dal punto di vista delle indagini, visto che ripescato il cadavere della donna il figlio è crollato e come avevano spiegato i suoi legali, Flavio Moccia e Angelo Polo ''Benno Neumair ha ammesso di essere responsabile della morte dei genitori. I due decessi sono avvenuti nella casa di via Castel Roncolo e i corpi, già privi di vita, abbandonati nelle acque dell'Adige''. Il ritrovamento di Laura avrebbe di colpo fatto cadere ''di schianto tutte le difese di negazione e rimozione attuate nelle settimane successive ai fatti dall'indagato'', spiegavano i legali. 

 

La drammatica vicenda della scomparsa dei coniugi Neumair è iniziata il 4 gennaio scorso e il 29 gennaio (QUI L'ARTICOLOera avvenuto il fermo e poi l'arresto del figlio. Le ricerche dei corpi nell'Adige hanno impegnato non poco tutti gli operatori altoatesini e trentini. Dai vigili del fuoco alle forze dell'ordine per diverse settimane in tantissimi hanno scandagliato i fondali del fiume fino alla diga di Mori. 

 

 

E dalle ricostruzioni appare sempre più chiara anche la dinamica di quanto accaduto quel 4 gennaio: prima la discussione con il padre poi la rabbia e la furia omicida nei confronti di entrambi i genitori. Tutto sarebbe iniziato nel pomeriggio quando il figlio si trovava in casa con il padre e tra i due sarebbe nata una discussione durante la quale è scappata qualche parola di troppo.

 

Benno dopo il litigio avrebbe preso una corda da montagna e si è diretto verso il padre che si trovava in soggiorno. Peter non ha avuto il tempo di accorgersi di quello che stava accadendo, il figlio gli ha stretto la corda attorno al collo mollando la presa solamente quando ha sentito il padre cadere a terra. Successivamente, dopo aver perso completamente la testa, il giovane ex insegnante avrebbe atteso il rientro di Laura che era andata a trovare la madre e nello stesso modo le avrebbe stretto la corda attorno al collo.

 

Benno, poi, secondo il racconto fatto, ha caricato in macchina uno dopo l'altro i corpi dei genitori per poi gettarli nell'Adige nel tragitto verso Ora (QUI LE PAROLE DEGLI AVVOCATI).

 

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