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La figlia 20enne chiede aiuto per una lite in famiglia: contro i carabinieri morsi e sedie. Aggredito anche il personale del 118

I militari sono intervenuti per sedare una lite in famiglia ma sono stati aggrediti con morsi e sediate, per riportare la calma sono servite quattro pattuglie. Ferito con un pezzo di vetro anche un sanitario del 118

Pubblicato il - 07 aprile 2021 - 11:13

VILLAFRANCA DI VERONA. Quella fra il 5 e il 6 aprile è stata una notte movimentata per i carabinieri di Villafranca di Verona che hanno raccolto la richiesta d’aiuto di una giovane 20enne, testimone di una violenta lite in famiglia, fra la madre e il compagno. Secondo i carabinieri il diverbio sarebbe degenerato anche perché entrambi gli adulti presenti erano sotto effetto di sostanze alcoliche, tanto che si sono messi a danneggiare numerosi suppellettili dell’abitazione che si trova nella frazione Alpo di Villafranca di Verona.

 

All’arrivo dei militari la coppia ha iniziato a inveire anche contro di loro, rifiutando qualsiasi tipo di aiuto o mediazione. Oltre alla Radiomobile sono dovuti intervenuti anche altre tre pattuglie e il personale sanitario del 118. L’uomo ha tentato a più riprese di colpire i militari, anche brandendo una sedia: nell’atto di essere bloccato, è riuscito comunque a sferrare un calcio sull’avambraccio di un carabiniere rimasto ferito.

 

Alla vista dell’ammanettamento del compagno, la donna si è ulteriormente adirata e con fare aggressivo si è scagliata anche lei contro i militari, nel vano tentativo di liberare l’uomo, ma è stata fermata. Durante questi fasi è riuscita comunque a mordere un carabiniere e a ferire con un vetro un sanitario del 118: entrambi hanno riportato lievi lesioni.

 

Sia l’uomo, classe 1987, che la donna, classe 1974, sono stati arrestati per i reati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale in concorso e danneggiamento. Al termine degli atti di rito, i due sono stati tradotti nelle celle della caserma di Villafranca. Nella circostanza, l’uomo ha continuato a inveire contro i militari e ha danneggiato la porta e la telecamera della camera di sicurezza. Nella mattinata di ieri, 6 aprile, il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo per entrambi l’obbligo di firma.

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