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Momenti di terrore per un 20enne, il vicino di casa si presenta alla porta e poi lo accoltella. Il giovane tenta di scappare ma l'aggressore gli corre dietro

E' successo a San Bonifacio. All'origine dell'aggressione potrebbe esserci stata la musica tenuta troppo alta da parte del giovane. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno fermato e arrestato l'aggressore, un 36enne

Pubblicato il - 05 March 2021 - 08:53

VERONA. Si presenta alla porta del vicino di casa con un coltello in mano e, dopo averlo ferito gravemente, non contento, lo insegue per strada.

 

Sarebbe potuto essere ben più drammatico l’epilogo del pomeriggio di follia avvenuto ieri a San Bonifacio in provincia di Verona. L'intervento immediato dei carabinieri, fortunatamente, ha scongiurato il peggio.

 

La vicenda è iniziata quando un uomo, 36enne albanese, si è presentato a casa del suo vicino, un 20enne marocchino. Credendo ad una visita occasionale, il giovane ha aperto la porta ma l’altro, armato di un coltello da cucina, ha tutt’altre intenzioni. Senza proferire alcuna parola sferra un fendente dritto al petto del ragazzo che in qualche modo cerca di evitarlo rimanendo però gravemente ferito.

La vittima vista la situazione si precipita giù per le scale tentando di raggiungere la strada per cercare aiuto, ma il proprio assalitore, che non aveva placato evidentemente la propria furia omicida, gli corre dietro.

La scena non è sfuggita al vicinato: un giovane correva disperato lungo la strada gridando aiuto e perdendo sangue, era inseguito da un uomo che cercava di raggiungerlo.

 

Diverse segnalazioni sono arrivate alle forze dell'ordine e la Centrale Operativa dei Carabinieri di San Bonifacio ha dirottato sul luogo tutte le macchine in servizio in quel momento. Pochi istanti ed il potenziale omicida veniva raggiunto da una gazzella dei Carabinieri: i militari dopo averlo bloccato e disarmato lo hanno condotto in caserma.

Altri, invece, soccorrevano la vittima che veniva trasportata dai sanitari del 118 all'ospedale Fracastoro. Per lui alcune profonde ferite da taglio e un vero e proprio shock per quanto accaduto.

Le forze dell'ordine hanno effettuato i rilievi per ricostruire dettagliatamente ogni fase dell’aggressione che sarebbe avvenuto per la musica troppo alta. Alla fine il magistrato di turno ha disposto per l’aggressore la traduzione presso la Casa Circondariale di Verona.

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