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Nonostante il blackout la polizia locale blocca un uomo che aveva importunato una donna delle pulizie

Martedì sera intorno alle 20 la città è rimasta al buio. Subito sono stati rafforzati i controlli per evitare che venissero compiuti altri reati. Intanto in zona Spini veniva fermato un camion ai 140 chilometri all'ora 

Pubblicato il - 01 aprile 2021 - 11:12

TRENTO. Blackout in centro storico e immediato rafforzamento del servizio di polizia locale per evitare che si compissero ulteriori reati con il favore del buio. Martedì sera, come documentato in tempo reale da il Dolomiti, in centro a Trento è saltato il servizio di illuminazione pubblica. Proprio in quei momenti gli agenti erano in azione per cercare di bloccare un soggetto che aveva importunato una donna delle pulizie impegnata nel proprio lavoro nella sede del Comune dentro palazzo Thun.

 

L’uomo all'arrivo degli agenti si era già allontanato ma la descrizione fornita dalla donna ne ha permesso l'individuazione alcune ore più tardi nelle vie del centro cittadino. Il soggetto risultava già noto al personale di polizia locale e statale intervenuto. L'operazione della polizia locale è stata resa più complicata proprio dal fatto che nel corso dell'attività di ricerca ed individuazione del soggetto, iniziava però un blackout dell’illuminazione pubblica in alcune vie del centro storico gestito con l'intervento immediato del personale reperibile del Comune e con il rafforzamento del pattugliamento delle vie interessate dalla mancanza di corrente allo scopo di garantire il più alto grado di sicurezza possibile.

 

Nel frattempo in zona Spini di Gardolo una terza pattuglia era impegnata nel controllo sul rispetto della normativa di contenimento pandemico in particolare relativa ai conducenti di mezzi pesanti esteri in ingresso sul suolo nazionale. Il personale specializzato del Nucleo Autotrasporto accertava tre illeciti alle norme “anticovid” riferite ai membri degli equipaggi e una violazione dei limiti di velocità da parte di un camionista spagnolo andato oltre i 140 chilometri all'ora.

 

Infine il personale specializzato procedeva al controllo di un camion italiano alla cui guida risultava un cittadino di origini moldave. Il soggetto risultava in possesso di una carta di identità rilasciata in uno Stato membro dell'Unione risultata poi falsa dopo essersi rapportati con le competenti autorità del Paese estero mediante il centro di cooperazione internazionale di polizia. Il soggetto veniva quindi arrestato e, su disposizione del Pm Pasquale Profiti, ristretto agli arresti domiciliari. Al soggetto è stata inoltre contestata la violazione della normativa sulla conduzione professionale di questi veicoli con il fermo amministrativo dell'autoarticolato per 60 giorni.

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