Via gli animali a chi li utilizza per chiedere l'elemosina, Trento pronta a dare battaglia all'accattonaggio con i cani
E' stato approvato un ordine del giorno in Consiglio Comunale che porterà alla modifica del regolamento di polizia Urbana. Ora servirà un passaggio in Commissione Statuto e quella dei Capigruppo

TRENTO. Porre un freno a chi chiede l'elemosina con gli animali. E' questo l'obiettivo dell'ordine del giorno che è stato approvato in Consiglio comunale a Trento e proposto dai consiglieri Renato Tomasi assieme a Filomena Chilà.
“Questo ordine del giorno – ha spiegato Tomasi – è importante perché porta alla modifica del regolamento di polizia urbana inserendo il divieto di accattonaggio con animali e l'immediata confisca dell'animale maltrattato”.
Un intervento, questo, che è già contenuto nel regolamento di altre città e che vuole andare a colpire situazioni che si sono viste già fin troppe volte a Trento. A denunciare alcuni episodi era stata anche l'associazione Zampa Trentina. (QUI L'ARTICOLO)
Secondo Paola Pisani infatti, presidente dell'Odv, sarebbero diverse le persone in città ad 'utilizzare' i cani durante l'elemosina, animali che poi in più di un caso sarebbero stati lasciati proprio a Zampa Trentina, poco prima che i proprietari lasciassero il paese.
“La modifica del regolamento di polizia urbana – spiega il consigliere Tomasi – passerà in commissione Statuto e nella Capigruppo”. L'obiettivo è quello di poter seguire due strade per adottare la nuova norma. Da un lato requisire gli animali per una visita affinché si possa appurare se sono vittime di maltrattamenti e dall'altro requisire quegli animali che sono dei cuccioli e vengono usati per chiedere l'elemosina.
“Così facendo – spiega Tomasi – si evita di andare a colpire le persone, come accade a diversi senzatetto, che hanno come compagno di viaggio o di giornata proprio un amico a quattro zampe. In questo caso, se non si è in presenza di maltrattamenti, l'animale non sarà tolto al proprio proprietario”.












