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"Due ore per raccogliere cartacce, pezzi di plastica, mozziconi di sigarette", la squadra di "Puli...amo Trento" in azione sulle "roste" dell'Adige

Sabato 30 aprile decine di cittadini hanno deciso di ripulire in mattinata le Roste dell’Adige del tratto compreso tra il ponte di San Giorgio e il quartiere Le Albere. Un’iniziativa per stimolare l’attenzione al valore dei beni comuni e la cura della propria città

Di F.C. - 01 maggio 2022 - 10:02

TRENTO. "Quando si è in tanti, quando si è motivati, quando si pensa che sia la cosa giusta fare, anche pulire un pezzo di città può rilevarsi un’impresa divertente". Sono queste le parole del sindaco di Trento Franco Ianeselli, anche lui partecipe in prima linea per l'iniziativa "Puli...amo Trento", volta a stimolare l’attenzione al valore dei beni comuni e la cura della propria città. 

 

"Grazie alle famiglie, agli anziani, alle ragazze e ai ragazzi, - aggiunge il sindaco - ai frequentatori del Punto d’incontro che oggi hanno deciso di passare due ore del proprio tempo a raccogliere cartacce, pezzi di plastica, cicche di sigarette, residui di vario tipo. In fondo le Roste dell’Adige sono il nostro giardino. Prendercene cura è nostro dovere, ma farlo insieme è stato un piacere". 

 

La proposta è stata organizzata per sabato 30 aprile dalle 9.30 alle 11.30 dai servizi Gabinetto e pubbliche relazioni – Beni comuni e Sostenibilità e transizione ecologica, con la collaborazione di Dolomiti ambiente.

 

Decine di cittadini attivi aderenti all’iniziativa che si sono ritrovati nella piazza di Piedicastello e che si sono impegnati in una mattinata di raccolta rifiuti e pulizia straordinaria delle Roste dell’Adige del tratto compreso tra il ponte di San Giorgio e il quartiere Le Albere, nonché in alcune aree limitrofe.

 

Dolomiti Ambiente ha messo a disposizione dei cittadini gli strumenti necessari per la pulizia e per la raccolta differenziata dei rifiuti, provvedendo poi al loro ritiro. L’unica richiesta è stata quella di munirsi di guanti personali.

 

La proposta nasce nell’ambito dell’iniziativa di cura dei beni comuni "Al mio quartiere ci penso anch’io", a cui possono aderire singoli cittadini o gruppi interessati a condividerne lo spirito di cura concreta del bene comune.

 

Promossa dal 2016, ha visto numeri importanti di partecipazione da parte di cittadini, comitati, associazioni, soggetti vari per un totale, a oggi, di 137 adesioni, che hanno visto un calo solo a causa dell’emergenza sanitaria. Sono state infatti 26 nel 2016, 29 nel 2017, 30 nel 208, 26 nel 2019 e dopo l’unica adesione nel 2020 sono tornate a 16 nel 2021 e sono già 9 quelle arrivate dall’inizio dell’anno.

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