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Vallagarina
06 marzo | 18:54

“Sulle sponde del rio Cavallo raccolti 110 chili di rifiuti, principalmente plastica”, i volontari “Dai neta”: “Un bel lavoro ma c’è ancora molto da fare”

Il gruppo organizza periodicamente momenti dedicati alla pulizia di alcune zone verdi del territorio, iniziative aperte a tutti, con l’intento non soltanto di restituire alla natura il ‘decoro’ che merita ma anche di dimostrare che “la transizione ecologica siamo noi a realizzarla e ognuno dovrebbe fare la propria parte”

“Sulle sponde del rio Cavallo raccolti 110 chili di rifiuti, principalmente plastica”

CALLIANO. Gli attivisti dell’instancabile gruppo “Dai neta” si sono incontrati sabato mattina (4 marzo) a Calliano, dove hanno provveduto a ripulire le sponde del Rio Cavallo. “Guardando di sfuggita la zona appariva più o meno pulita – anticipa il volontario Fabio Franz a Il Dolomiti -. Dopo aver dato il via ai ‘lavori’, tuttavia, la spazzatura nascosta nei meandri del boschetto e sotto il terreno pareva non finire più”.

 

Il gruppo della Vallagarina organizza periodicamente momenti dedicati alla pulizia di alcune zone verdi del territorio, iniziative aperte a tutti, con l’intento non soltanto di restituire alla natura il ‘decoro’ che merita ma anche di dimostrare che “la transizione ecologica siamo noi a realizzarla: ognuno dovrebbe fare la propria parte”, si aggiunge Catello Muollo, che sui social ha raccontato l’esperienza a Calliano con tanto di foto.

 

“Purtroppo gli interventi di bonifica nel Rio, se da un lato mettono in sicurezza gli argini in caso di improvvise e forti piogge, dall'altro triturano tutta la plastica che si trova tra alberi e arbusti, trasformandola in microplastica – fa notare Muollo -. Immaginiamo il danno ambientale che ne deriva”.

 

Armati di sacchi e tanta forza di volontà gli attivisti “Dai neta” hanno sondato e ‘nettato’ le sponde del Rio “raccogliendo nel giro di poco tempo ben 110 chili di materiale, soprattutto plastica abbandonata sicuramente da molti anni”. 

“Come in ogni nostra uscita, è bastato scavare un po' nel sottobosco per trovare discariche di rifiuti abbandonati dagli anni ’80 o ’90 - conclude Franz, soddisfatto del lavoro portato a termine ma consapevole che ci sia ancora molto da fare - In generale, il bosco sembra pulito, ma la verità è che quando inizi non smetti più”.

 

Chiunque volesse partecipare alle iniziative del gruppo "Dai neta", progetto sostenuto dal "Piano giovani di Rovereto", può iscriversi al gruppo telegram attraverso il link: t.me/daineta.

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