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Itea, i sindacati: ''Politiche abitative ferme al palo''. Interviene la presidente Gerosa: ''Ci sarà una svolta'' e intanto Miriana Detti è stata scelta come nuova direttrice generale

Cgil e Cisl criticano la drastica riduzione di alloggi messi a disposizione davanti ad un aumento delle difficoltà da parte delle famiglie. La presidente di Itea: "Metteremo in campo delle strategie che ci consentiranno di dare una svolta soprattutto sugli alloggi di risulta che sono quelli che riusciamo a mettere a disposizione della comunità più velocemente"

Di Giuseppe Fin - 14 gennaio 2022 - 17:25

TRENTO. ''Per l'Itea il 2022 sarà un anno davvero impegnativo e l'intera struttura sta lavorando per dare risposte concrete a chi ha bisogno di una casa e si trova in una fascia debole. Il nostro sguardo è rivolto al futuro e ci sarà una svolta”. Francesca Gerosa, presidente di Itea, risponde in questo modo alle parole arrivate dai sindacati che, in una nota, hanno sottolineato come vi sia stata una drastica riduzione di alloggi messi a disposizione difronte ad un aumento delle difficoltà per le famiglie.

 

“Le politiche abitative in Trentino sono ferme al palo” hanno affermato i segretari provinciali di Cgil e Cisl, Andrea Grosselli e Michele Bezzi, commentando i dati dell’ultimo bilancio sociale della spa. “Questo – spiegano - anche perché mancano alloggi messi a disposizione delle famiglie che fanno fatto richiesta di una casa popolare. Dal bilancio sociale di Itea emerge la drastica frenata nella realizzazione di nuove case e della ristrutturazione e messa disposizione degli appartamenti di risulta”.

 

Sono sempre i sindacati a sottolineare il fatto che “il requisito dei dieci anni abbia cambiato ben poco in termini di soddisfazione delle richieste di casa. Quella norma imposta dalla Giunta Fugatti e ritenuta illegittima sia dal giudice ordinario sia dalla corte d’appello, di fatto, ha avuto solo lo scopo di escludere, non consentendo l’accesso alle graduatorie ad alcune famiglie straniere. Ma in termini di soddisfazione della domanda la situazione intanto è solo peggiorata e chi è in graduatoria - italiano o straniero che sia - e avrebbe diritto ad un alloggio a canone sociale continua ad aspettare”.

 

Tutto questo, sostengono sempre Cgil e Cisl, perché si è ridotto l'investimento complessivo sulle politiche della casa. “Nuovi alloggi – concludono Grosselli e Bezzi - non se ne prevedono, la messa a disposizione di quelli di risulta proceda con estrema lentezza e si riducono complessivamente i sostegni al pagamento dei canoni per chi non potendo accedere ad alloggi Itea deve andare in affitto sul libero mercato. Insomma un risparmio sulla pelle dei più deboli”.

 

Una visione questa alla quale, come già detto, risponde la presidente dell'Itea, Francesca Gerosa, impegnata proprio in queste settimane a mettere nero su bianco il piano per il 2022 dell'Ente di cui è alla guida dal giugno dello scorso anno. “Durante gli scorsi mesi – ci spiega – ho girato il territorio assieme all'assessora Stefania Segnana, incontrato associazioni ed enti locali ed è vero che emerge una difficoltà nel dare una risposta a chi è inserito nella graduatoria per l'ottenimento di un alloggio Itea. Guardare indietro oggi, però, serve ben a poco, l'impegno che stiamo mettendo in campo ora è quello per dare una risposta al maggior numero possibile di persone”.

 

Il 2022 per Itea sarà un anno molto impegnativo, oltre agli interventi per gli alloggi di risulta si dovrà fare i conti con gli alloggi chiusi sul territorio provinciale, dovrà portare avanti gli interventi di riqualificazione energetica, affrontare l'impegno del Pnrr e accanto alle manutenzioni straordinarie occorrerà non dimenticare le manutenzioni ordinarie. Insomma un anno davvero pieno.

 

“In queste settimane – spiega a ilDolomiti Francesca Gerosa - stiamo mettendo in campo quelle strategie che ci consentiranno di dare una svolta soprattutto sugli alloggi di risulta che sono quelli che riusciamo a mettere a disposizione della comunità più velocemente. Sono strategie a breve termine che ci consentiranno di aumentare le risposte”. Tutto questo, ovviamente, spiega la presidente di Itea “dovrà essere portato avanti in un percorso ad ostacoli” visto che tutto dipende dalle disponibilità delle ditte, dai materiali e dai loro prezzi.

 

A dare man forte in questo percorso ci sarà anche la nuova direttrice generale, Miriana Detti che andrà a prendere il posto dell'attuale direttore andato in pensione dopo una lunga carriera prima a Trentino Sviluppo e poi a Itea. La Giunta Provinciale ha deciso di utilizzare le proprie risorse ed è per questo che la dottoressa Detti, già dirigente del Dipartimento salute e politiche sociali, è stata scelta per il nuovo incarico.

 

“E' stata fatta una scelta apprezzabile – ha chiarito Gerosa – perché il ruolo di Dg di una società richiede capacità organizzative e gestionali che poi si traducono in capacità manageriali e dirigenziali per coordinare e valorizzare al meglio la struttura organizzativa. Il Cda ha valutato con assoluto interesse il profilo indicato dalla Giunta e il Cda si riunirà la prossima settimana. Siamo davanti ad un profilo aderente all'esigenza di una nuova e moderna figura dirigenziale”.

 

Miriana Detti, prima dell'impegno nel Dipartimento salute e politiche sociali ha avuto esperienze in ruoli apicali nell'ambito del marketing e del turismo. “Proprio il fatto che proviene da settori ed esperienze diverse – ha affermato la presidente di Itea – può essere un contributo aggiuntivo a guardare le sfide che abbiamo davanti in modo diverso rispetto le abitudini consolidate.” Occorre chiarire, inoltre, che la direttrice generale dovrà raggiungere gli obbiettivi che saranno fissati dal Cda di Itea valorizzando le professionalità interne ad Itea e quindi garantendo una continua crescita dei servizi e delle attività.

 

La dottoressa Detti proviene, fra le altre cose, dal dipartimento in cui Itea è incardinata. Ci tengo a precisare – conclude Gerosa – che sono stata io con una nota a chiedere alla Pat se c'erano delle risorse interne e in subordine avremmo fatto una selezione pubblica”.

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