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| 29 ago 2022 | 11:06

Rifiuti abbandonati in montagna, stambecco inghiotte una scatoletta di tonno arrugginita e rischia di morire (VIDEO). L'intervento per salvargli la vita

E' successo ad uno stambecco nel Parco Dolomiti D'Ampezzo. Ad accorgersi dell'animale sofferente sono state alcune guardie che hanno dato immediatamente l'allarme. Il presidente Padrin: “Chi abbandona rifiuti sulle nostre montagna dimostra di non aver compreso il valore e il pregio dell’ambiente dolomitico"

BELLUNO. Una scatoletta arrugginita di tonno in bocca che gli impediva di muovere la lingua e gli aveva provocato dei tagli rischiando una drammatica fine. E' la disavventura accaduta ad uno stambecco del Parco Dolomiti d'Ampezzo, che grazie ad un difficile intervento è stato fortunatamente portato in salvo.

 

Ad accorgersi che qualcosa non andava sono state le guardie del parco che hanno avvistato lo stambecco che appariva sofferente e che si aggirava con difficoltà vicino ad uno specchio d’acqua, in zona lago Sorapiss.

 

Immediatamente è stato dato l'allarme ed è stata attivata la Polizia Provinciale che ha predisposto un intervento rapido di cattura dell’animale e conseguente screening, tramite visita veterinaria. Solo le guardie provinciali - in particolare la squadra catture che già si era distinta un paio d’anni fa nel recupero di un cervo finito in un negozio di Cortina - sono abilitate all’uso del lancia-siringhe adeguato a sedare la fauna selvatica.

 

 

Nell'operazione è stato richiesto anche il supporto dell’elicottero dei vigili del fuoco di Venezia, per portare in quota il veterinario convenzionato con il Cras. Sedato lo stambecco, dopodiché è intervenuto il veterinario, che ha potuto constatare il problema: l’animale aveva in gola una vecchia scatoletta di tonno che gli impediva di muovere la lingua. Il medico ha estratto la lattina e ha curato le lacerazioni provocate dal metallo arrugginito. Al risveglio, l’animale si presentava in buona salute ed è stato rilasciato.

 

“Ringrazio i nostri agenti, che ancora una volta si sono distinti in un’operazione di grande importanza per la tutela della fauna selvatica. E ringrazio la grande collaborazione tra istituzioni, che ha messo insieme Carabinieri forestali, Parco d’Ampezzo, vigili del fuoco, Ulss 1 Dolomiti e servizi veterinari” il commento del presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin.

 

Fondamentale è stata la grande professionalità degli agenti. “Chi abbandona rifiuti sulle nostre montagna” conclude il presidente “dimostra di non aver compreso il valore e il pregio dell’ambiente dolomitico. Valore e pregio che sono invece ben chiari a chi quotidianamente si impegna per la salvaguardia del nostro territorio, partendo dalla fauna selvatica”

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