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Se l'autobotte dei vigili del fuoco finisce ad annaffiare (in periodo di siccità) il prato del concertone di Vasco: sindacati pronti allo sciopero

Nell'area di San Vincenzo staziona il mezzo dei pompieri che dovrebbe servire a spegnere gli incendi o a portare l'acqua nelle zone dove ci sono carenze. Da qualche giorno Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato lo stato di agitazione perché sul tavolo ci sono questioni contrattuali, criticità legate alle caserme di Trento e Rovereto, problemi sul rinnovo del parco mezzi e ora anche il concerto di Vasco con le ferie bloccate per tutti e l'allestimento dell'area

Di Luca Pianesi - 13 aprile 2022 - 15:57

TRENTO. L'autobotte dei pompieri fissa nell'area di San Vincenzo. Se qualcuno avesse detto, qualche settimana fa, ai vigili del fuoco del corpo permanente di Trento che un loro mezzo sarebbe servito ad innaffiare l'erba per un concerto, tra l'altro in uno dei periodi storici di massima siccità degli ultimi anni, probabilmente gli avrebbero riso dietro. Oggi, però, questa è la realtà dei fatti ed è anche per questo che i vigili del fuoco hanno proclamato lo stato di mobilitazione. 

 

I sindacati hanno chiesto un incontro urgente con la Provincia per sciogliere i tanti nodi che si sono formati in questi ultimi anni: dai temi contrattuali, alle criticità nella caserma all'esigenza di rinnovare i mezzi di servizio per garantire la massima sicurezza del personale durante le procedure ordinarie e quelle d'emergenza.

 

 

E a buttare ulteriore benzina sul fuoco è arrivata la disposizione delle scorse settimane in previsione del concerto di Vasco Rossi: tutti o quasi attivati in vista dell'evento alla Trentino Music Arena. Una comunicazione che ha raggiunto in "via prudenziale" il personale operativo di Trentino emergenza mentre è stata prevista la sospensione delle ferie e salta turno di quasi un mese per i vigili del fuoco permanenti di Trento. Questa disposizione va da lunedì 9 a domenica 22 maggio inclusi e "particolari motivate esigenze personali potranno essere discusse con il direttore ufficio operativo interventistico" 

 

 

Al riguardo Cgil, Cisl e Uil hanno spiegato chiaramente che "inaccettabile che, in vista del 'grande evento' all’area San Vincenzo siano stati bloccati per almeno due settimane ferie, permessi e recuperi: tutti in servizio non per garantire la sicurezza di chi parteciperà al concerto, ma per intervenire nell’allestimento della zona. La misura quindi è colma: proclamata la mobilitazione del personale, che precede lo stato di agitazione e l’eventuale sciopero".

 

 

E quasi a simboleggiare il cortocircuito di una politica provinciale che ha legato la sua legislatura a un concerto di Vasco Rossi c'è l'autobotte dei vigili del fuoco che in periodo di siccità acclarata, è parcheggiata a San Vincenzo per annaffiare i prati e a tenere bassi i livelli delle polveri, appositamente allestita per fare da ''irrigatore'' come da prove fatte in caserma qualche settimana fa. 

 

 

Sulla questione è intervenuto anche il consigliere di Futura Paolo Zanella che ha depositato un'interrogazione in consiglio provinciale. ''I vigili del fuoco si sono sempre distinti anche nelle missioni fuori dal nostro territorio per supportare la protezione civile italiana in situazioni di grave emergenza. Pare quindi sconcertante quanto emerso dalle dichiarazioni dei sindacati che denunciano sostanziali mancanze da parte della Provincia soprattutto in merito alla sicurezza dei mezzi a disposizione, alle carenze di manutenzione della Caserma di Trento e di Rovereto (in attesa da anni dei fondi per la ristrutturazione) e per il rinnovo dei contratti''.

 

''Oltre a questo - prosegue Zanella - anche i vigili permanenti subiranno lo stesso trattamento subito dal personale sanitario in vista del concerto di Vasco Rossi: niente ferie, permessi e recuperi nei giorni precedenti l’evento per aiutare nell’organizzazione del concerto. Quindi dopo lo sforzo dovuto a due anni di pandemia, dove tutta la protezione civile trentina ha dato il proprio contributo, ora si trova a dover minacciare uno sciopero per fare sentire la propria voce nel difendere i propri diritti. Inutile sperticarsi in lodi e presenziare a ogni celebrazione in loro onore e non garantire loro i loro diritti''.

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