Tragedia al lago di Caldonazzo, la vittima è Jamel Abidi. Lascia la moglie e 5 figli. Il Comune e la Comunità di valle si sono già mossi per l'assistenza
Il cadavere di Jamel Abidi è stato avvistato all'alba di oggi. Complessa indagine dei carabinieri per stabilire l'identità del 58enne, stroncato da un malore e morto annegato nel lago di Caldonazzo

PERGINE. E' Jamel Abidi, il 58enne ritrovato senza vita alle prime ore di oggi. Il corpo è stato avvistato da due bagnanti e dai vigili del fuoco nella zona di San Cristoforo tra le aree del lido e del Cus sul lago di Caldonazzo (Qui articolo). Lascia la moglie e 5 figli, di cui 3 molto piccoli e 2 più grandi. Il Comune di Pergine tramite la Comunità di valle ha chiesto il rafforzamento dell'assistenza sociale e degli psicologi per sostenere i familiari nel fra fronte a questo difficile momento.
"Gli uffici si sono prontamente attivati - spiega Roberto Oss Emer, sindaco di Pergine Valsugana - sono intervenuti gli assistenti sociali e uno psicologo per aiutare i familiari in questa fase così delicata. Seguiamo con attenzione la situazione per poter sostenere la famiglia, anche per la presenza di bambini molto piccoli".
L'allarme è scattato all'alba di oggi, giovedì 25 agosto, quando durante le operazioni di recupero e del disinnesco di alcuni reperti della seconda guerra mondiale, un paio di bagnanti e i vigili del fuoco hanno avvistato un cadavere. L'area è stata fin da subito circoscritta e isolata, il corpo è stato riportato a riva e i militari dell'arma hanno aperto le indagini per identificare la persona, trovata senza documenti, e per ricostruire i fatti.
Il 58enne di origine tunisina e da oltre 30 anni in Italia e da tempo residente a Pergine Valsugana aveva l'abitudine di nuotare nel lago all'alba, avrebbe accusato un malore in acqua e così è morto per annegamento. E' stata disposta l'ispezione cadaverica e sono state visionate anche le immagini delle telecamere, ma le ricostruzioni delle forze dell'ordine sembrano escludere con certezza la presenza di ferite o contusioni.
Abidi, riferiscono i militari, aveva avuto un malessere già nella notte tra mercoledì 24 e giovedì 25 agosto a causa di una patologia di cui soffriva. La moglie aveva chiamato l'ambulanza e il 58enne era stato visitato all'ospedale Santa Chiara di Trento. Dopo gli esami e gli accertamenti, il 58enne è stato dimesso e intorno alle 3 è stato accompagnato con il mezzo dei sanitari alla propria abitazione.
Solito nuotare alle prime luci dell'alba, il 58enne si è poi recato al lago e così è stato stroncato da un improvviso malore in acqua. Un'indagine complessa in quanto non sono stati trovati documenti.
Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire che gli indumenti erano stati prelevati dagli addetti delle pulizie e consegnati agli uffici di AmAmbiente mentre l'auto era stata trovata regolarmente parcheggiata poco lontano dalla zona in cui è stato rinvenuto il cadavere.
I carabinieri hanno recuperato il materiale, incrociato i dati e ascoltato le testimonianze della moglie. Alla base dell'incidente, quindi, un malore mentre è grande il cordoglio nella comunità.


















