“Da tempo erano diventati zone di spaccio e di ritrovo per pregiudicati”: chiusi per tre mesi due bar a Bolzano
I militari dell'arma di Bolzano sono entrati in azione questa mattina per dare esecuzione a due provvedimenti di sospensione delle licenze per il “Bar Biti”, in via Garibaldi, e per il “Bar Cristallo” in via Palermo: per i carabinieri i due locali erano divenuti, da tempo “luoghi di abituale ritrovo di pregiudicati e zone di spaccio”

BOLZANO. Sono il “Bar Biti”, in via Garibaldi, ed il “Bar Cristallo” in via Palermo i due locali per i quali l'amministrazione comunale di Bolzano ha disposto oggi la temporanea sospensione delle licenze: per i carabinieri i due locali erano divenuti, ormai da tempo, “luoghi di abituale ritrovo di pregiudicati e zone di spaccio”. I provvedimenti sono stati emanati dall'assessora Ramoser, su delega del sindaco Caramaschi, dopo una serie di controlli portati avanti proprio dai militari dell'arma del capoluogo altoatesino.
La chiusura del “Bar Biti” (della durata di tre mesi), segue due provvedimenti dell'autorità di pubblica sicurezza della durata di 15 giorni ciascuno. Lassi temporali che però non si sono rivelati efficaci nel rivolvere la problematica. Per questo i militari hanno ritenuto d'intervenire in maniera più incisiva, come già avvenuto per il “Bar Manuela” di via Perathoner, la cui licenza era stata sospesa dal Comune lo scorso inverno per tre mesi, determinando una “sensibile riduzione”, dicono i carabinieri, del degrado urbano nelle vicinanze dei giardini di parco stazione.
La lunghezza del provvedimento è stata calibrata su un analogo lasso temporale proprio per “costringere i soggetti problematici a disperdersi”, sottraendo loro un oramai consolidato luogo di ritrovo. “La privazione degli abituali spazi di ritrovo dei pregiudicati – scrivono i carabinieri – è difatti ritenuto l'unico metodo per allontanare gli stessi”. Nella proposta di chiusura dei militari al sindaco sono stati evidenziati più di 20 controlli nel corso del solo 2023, con il riscontro di reati di stupefacenti nonché la presenza in loco di persone con gravi precedenti penali o di polizia.
“Anche il 'Bar Cristallo' – continuano i carabinieri – è stato destinatario delle attenzioni dell'arma che, con l'odierno provvedimento, è riuscita non solo ad elidere un ulteriore fattore di rischio per la comunità, imponendo fattivamente ai pregiudicati di allontanarsi e sottraendo loro quella che oramai era divenuta un'ulteriore zona franca, ma altresì a ottenere una concreta riqualificazione dell'area”. In 12 occasioni nel 2023 i militari del capoluogo altoatesino hanno trovato al “Cristallo” persone pericolose o gravate da precedenti penali o di polizia.













