"Allarme sociale tra i residenti e rischio concreto per la sicurezza pubblica": bar chiuso dal questore per ben 60 giorni
A Bolzano il questore Giuseppe Ferrari dispone la chiusura per 60 giorni di un pubblico esercizio: "Per responsabilizzare i gestori, che devono scoraggiare la creazione nei loro locali di contesti che favoriscano la criminalità"

BOLZANO. Il questore di Bolzano Giuseppe Ferrari ha ordinato ieri, giovedì 18 settembre, la chiusura per ben 60 giorni di un bar del capoluogo altoatesino.
Il provvedimento è la conseguenza di un’operazione condotta dalla Guardia di Finanza, che all’interno del locale ha identificato diversi pluripregiudicati tra gli avventori, uno dei quali è stato denunciato per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti,
Ma non sono mancati ulteriori controlli delle forze dell'ordine, oltre ai servizi settimanali ad "alto impatto", che hanno confermato come l’esercizio fosse divenuto punto di abituale ritrovo per persone gravate da precedenti penali.
La presenza costante di queste persone ha determinato una situazione di allarme sociale tra i residenti e un rischio concreto per la sicurezza pubblica.
Proprio per questo si è ritenuto necessario intervenire con una misura immediata ed incisiva, anche da un punto di vista temporale, volta a prevenire ulteriori episodi di illegalità.
Il questore può disporre la sospensione della licenza di un esercizio pubblico, quando la sua attività risulti pericolosa per l’ordine pubblico.
Obiettivo del provvedimento è anche quello di responsabilizzare i gestori, che devono scoraggiare la creazione nei loro locali di contesti che favoriscano la criminalità.
La chiusura temporanea del bar di Bolzano rappresenta un ulteriore segnale, forte e concreto, del questore Giuseppe Ferrari, che con 8 provvedimenti adottati, ha già raddoppiato il numero delle licenze sospese nel corso dell'anno dalla Polizia prima del suo insediamento in Alto Adige.


















