Da un paziente malato di tumore un regalo per medici, oss e infermieri: "Sfere in vetro per ricordare la fragilità delle persone di cui vi prendete cura con premura e affetto"
Da parte di Filippo, paziente dello Iov, un regalo per infermieri, oss e medici del reparto di Oncoematologia: "Ho scelto delle sfere in vetro di Natale di diversi colori, per ricordare la fragilità dei pazienti quando entrano in struttura per essere curati e lo sforzo che fate affinché non si rompano"

CASTELFRANCO. Un regalo di Natale a medici, oss e infermieri dell'Istituto oncologico Veneto. È quello che è stato fatto avere da Filippo, paziente, ai sanitari del reparto di Oncoematologia della sede Iov di Castelfranco, per ringraziarli di tutto quello che fanno.
A raccontare la bella sorpresa, Patrizia Benini, direttrice generale dell'Istituto, che sui social ha condiviso la lettera che accompagnava i doni: "Ho pensato ad una palla di Natale per ricordare la fragilità dei pazienti quando entrano e lo sforzo che fate affinché non si rompano", si legge nello scritto, rivelando quanto è stato regalato.
Sfere azzurre sono state fatte avere alle oss, "colore che rimanda al reparto di cui vi prendete cura, con gesti molto apprezzati". Alle infermiere, invece, palline bianche, "come gli angeli custodi, perché vegliate giorno e notte su noi pazienti, affiancando alla professionalità un atteggiamento premuroso e a volte affettuoso".
Ai medici, infine, delle sfere in vetro rosso "sangue, oggetto dei loro studi volti a trovare una soluzione ai nostri problemi". Insomma, un piccolo grande dono di Natale, per ringraziare ma soprattutto per ricordare quando facciano dottori, oss ed infermieri, al fianco delle persone malate in tutto e per tutto nel loro percorso di cura.
"Vetro, come uno specchio per vedersi e accettarsi così come si è, senza filtri - ha scritto sui social la direttrice generale dell'Istituto oncologico Veneto commentando il dono ricevuto -. Vetro per guardare la propria bellezza e fare tesoro delle proprie fragilità. Per essere trasparenti con se stessi e con gli altri. Vetro per ricordare che tutti, in salute e in malattia, dobbiamo essere maneggiati con cura".













