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Trento
15 dicembre | 10:20

Dall'ex Italcementi preso d'assalto al tutto esaurito dei parcheggi a pagamento, trovare un posto a Trento è sempre più difficile

Anche oggi l'Autosilo e il parcheggio della Trento-Malè davano il tutto esaurito e quello gratuito dell'ex Italcementi è diventato praticamente inavvicinabile perché auto e altri mezzi sono parcheggiati ovunque rendendo difficile anche solo il transito nel piazzale

Dall'ex Italcementi preso d'assalto al tutto esaurito dei parcheggi a pagamento

TRENTO. Niente da fare, anche oggi si trova parcheggio domani (mutuando il detto trentino 'anca ncoi se vinze doman'). E domani si annuncia ancora più brutta visto che arriva l'ennesimo weekend prenatalizio con conseguente presa d'assalto alla città da parte dei turisti.

 

Trovare un posto auto a Trento per chi lavora in città o vi si reca per altre motivazioni, sta diventando ogni giorno della settimana sempre più un complicato Giro dell'Oca che costringe a girare di parcheggio in parcheggio alla ricerca del bollino verde sul semaforino d'ingresso che si trasforma in sorriso nel guidatore e sollievo per l'ambiente visto che il lento e faticoso peregrinare alla ricerca di un posteggio sicuramente non abbassa le emissioni. Poco importa se poi al rientro il ''conto'' sarà da cena in pizzeria (ce la si cava con 6-7 euro per 3 ore, se poi malauguratamente si deve lasciare la macchina mattina e pomeriggio non si torna a casa senza aver speso almeno 10-15 euro).

 

Oggi, intorno alle 9, erano pieni sia l'Autosilo che i due parcheggi della Trento Malè. Situazione che si sta ripetendo con una costanza quasi disarmante tutti i giorni e in orari diversissimi. Se poi si volesse provare il colpo al parcheggio dell'area ex Italcementi dove gli stalli sono bianchi (e quindi la sosta è gratuita) il colpo si rischierà di riceverlo alla propria auto visto che i mezzi sono parcheggiati in ogni dove e risulta praticamente impossibile anche solo tentare di fare un giro completo al piazzale. Macchine, camper e chi più ne ha più ne metta sono parcheggiate talmente alla bene meglio e appiccicate le une agli altri da rendere difficoltoso anche il solo transito.

 

Tutto ciò a dimostrazione del fatto che di posti auto c'è un bisogno enorme e che non di sole biciclette si può vivere, specie a Trento dove a metà dicembre gli zero gradi di temperatura esterna dovrebbero essere un certezza e il ghiaccio su strade e marciapiedi pure, purtroppo . Se a questo si aggiunge che la stragrande maggioranza dei lavoratori e dei frequentatori trentini di Trento arriva dai territori periferici sia della città che della provincia è chiaro che il problema si complica. Perdere il parcheggio ex Sit per i lavori in corso non ha certamente dato una spinta al sistema. 

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