Dall'ex Italcementi preso d'assalto al tutto esaurito dei parcheggi a pagamento, trovare un posto a Trento è sempre più difficile
Anche oggi l'Autosilo e il parcheggio della Trento-Malè davano il tutto esaurito e quello gratuito dell'ex Italcementi è diventato praticamente inavvicinabile perché auto e altri mezzi sono parcheggiati ovunque rendendo difficile anche solo il transito nel piazzale

TRENTO. Niente da fare, anche oggi si trova parcheggio domani (mutuando il detto trentino 'anca ncoi se vinze doman'). E domani si annuncia ancora più brutta visto che arriva l'ennesimo weekend prenatalizio con conseguente presa d'assalto alla città da parte dei turisti.
Trovare un posto auto a Trento per chi lavora in città o vi si reca per altre motivazioni, sta diventando ogni giorno della settimana sempre più un complicato Giro dell'Oca che costringe a girare di parcheggio in parcheggio alla ricerca del bollino verde sul semaforino d'ingresso che si trasforma in sorriso nel guidatore e sollievo per l'ambiente visto che il lento e faticoso peregrinare alla ricerca di un posteggio sicuramente non abbassa le emissioni. Poco importa se poi al rientro il ''conto'' sarà da cena in pizzeria (ce la si cava con 6-7 euro per 3 ore, se poi malauguratamente si deve lasciare la macchina mattina e pomeriggio non si torna a casa senza aver speso almeno 10-15 euro).
Oggi, intorno alle 9, erano pieni sia l'Autosilo che i due parcheggi della Trento Malè. Situazione che si sta ripetendo con una costanza quasi disarmante tutti i giorni e in orari diversissimi. Se poi si volesse provare il colpo al parcheggio dell'area ex Italcementi dove gli stalli sono bianchi (e quindi la sosta è gratuita) il colpo si rischierà di riceverlo alla propria auto visto che i mezzi sono parcheggiati in ogni dove e risulta praticamente impossibile anche solo tentare di fare un giro completo al piazzale. Macchine, camper e chi più ne ha più ne metta sono parcheggiate talmente alla bene meglio e appiccicate le une agli altri da rendere difficoltoso anche il solo transito.
Tutto ciò a dimostrazione del fatto che di posti auto c'è un bisogno enorme e che non di sole biciclette si può vivere, specie a Trento dove a metà dicembre gli zero gradi di temperatura esterna dovrebbero essere un certezza e il ghiaccio su strade e marciapiedi pure, purtroppo . Se a questo si aggiunge che la stragrande maggioranza dei lavoratori e dei frequentatori trentini di Trento arriva dai territori periferici sia della città che della provincia è chiaro che il problema si complica. Perdere il parcheggio ex Sit per i lavori in corso non ha certamente dato una spinta al sistema.













