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| 15 apr 2023 | 06:01

Orsi in Trentino, timori per il turismo della Val di Sole: già alcune disdette. L'Apt: ''Dobbiamo sentirci sicuri noi prima di parlare ai turisti''

La richiesta forte che arriva dal territorio è quella di “sicurezza” spiega a il Dolomiti il presidente dell'Apt Luciano Rizzi: “E' bene chiarire che dobbiamo sentirci sicuri noi del posto prima di parlare di turismo. Io sono sempre andato nel bosco per fare legna e per funghi. E adesso avrei paura andarci, quanto meno non andrei in  certe zone”

TRENTO. “Volevo venire in Val di Sole in vacanza, ma non verrò, per fare cosa, rischiare la vita? Ditemelo voi”. Le parole sono quelle di un veterinario di Ravenna riportate in una mail inviata a il Dolomiti nelle scorse ore. E tante reazioni simili si stanno registrando su diversi canali social accanto al solito hashtag #boicottailtrentino di chi, invece, decide di non venire in Trentino perché contro l'abbattimento degli orsi e contro le ordinanze fatte dal governatore Maurizio Fugatti.

 

Accanto al tremendo dolore per la morte del 26enne Andrea Papi che difficilmente potrà scomparire, ora in Val di Sole in molti temono i contraccolpi sul turismo in vista della stagione estiva. Fra gli albergatori c'è già qualcuno che ha ricevuto disdette, qualcun altro che invece ha ricevuto anche l'ira animalista

 

“Il problema esiste” ci spiega Luciano Rizzi, presidente dell'Apt della Val di Sole. Nelle scorse ore, proprio per affrontarlo, è stata organizzata una riunione con Trentino Marketing per fare il punto sulla situazione e per capire poi come affrontarla anche a livello comunicativo visto i mesi importanti che abbiamo davanti. L'immagine dell'orso nel corso degli anni è stata usata anche in Val di Sole, come nel resto del Trentino, come ''marchio'' per attrarre turisti. Sono stati creati  veri e proprio ‘centri’ che usano proprio questa immagine per l'attività outdoor. 

 

“Sto seguendo in questi giorni alcune trasmissioni a livello nazionale – spiega a il Dolomiti, Rizzi - ed è palpabile che esiste una preoccupazione molto forte. E' evidente che se le persone del posto dicono di aver paura di andare in giro, è difficile pensare che un turista che viene da fuori non ne abbia”. 

 

Timori che, spiega il presidente dell'Apt della Val di Sole, non sono di certo diminuiti con la decisione da parte del Tar di sospendere l'ordinanza di abbattimento dell'orsa JJ4. “Questa decisione – spiega Luciano Rizzi – non aiuta nessuno. Forse consente di far rallentare le polemiche ma nulla di più perché nell'immaginario le persone pensano di venire qui e di trovarsi l'orsa davanti e hanno paura”. 

 

La richiesta forte che arriva dal territorio è quella di “sicurezza” spiega a il Dolomiti il presidente dell'Apt. “E' bene chiarire – spiega Rizzi – che dobbiamo sentirci sicuri noi del posto prima di parlare di turismo. Io sono sempre andato nel bosco per fare legna e per funghi. E adesso avrei paura andarci, quanto meno non andrei in  certe zone”. 

 

Un problema che si collega a quello di comunicazione che il mondo del turismo della Val di Sole si trova ad affrontare.  “Al momento posso dire che è una situazione davvero ingarbugliata in termini turistici” sottolinea Rizzi. “Secondo me bisogna parlare di sicurezza ed è inconcepibile che sia stata sospesa l'ordinanza a poche ore, fra l'altro, dal funerale del ragazzo”.

 

E la preoccupazione è tanta. “Cosa dobbiamo rispondere ai clienti che ci chiamano? Abbiamo bisogno di risposte  univoche e che rispecchiano qualcosa di concreto. Ora attendiamo di capire come evolve la situazione in queste ore e poi nei prossimi giorni ci ritroveremo ancora una volta con Trentino Marketing per improntare un'azione di comunicazione comune”. 

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