Ospedale Santa Chiara, dopo la rottura della tubazione elisuperficie e ascensori nuovamente operativi
Nel corso della mattinata di oggi è stato ripristinato il funzionamento degli elevatori dell'ospedale Santa Chiara che erano stati precauzionalmente fermati perché interessati da infiltrazioni d'acqua

TRENTO. Nella giornata di ieri, 11 luglio, all’ospedale Santa Chiara di Trento si sono registrati parecchi disagi dovuti alla rottura di una tubazione all’ottavo piano. A quel punto infatti l’acqua aveva iniziato a scendere dagli ascensori e dalle scale, ci sono stati dei danni all’impianto elettrico che ha causato il blocco dell’accesso alla piazzola dell’elicottero.
Tuttavia nel corso della mattinata di oggi è stato ripristinato il funzionamento degli elevatori che erano stati precauzionalmente fermati perché interessati da infiltrazioni d'acqua. Il personale tecnico di Apss, in accordo con la direzione medica, coadiuvato dalle ditte di manutenzione che collaborano con Apss, aveva sospeso il funzionamento per evitare danneggiamenti delle componenti elettriche sotto tensione, fino alla diminuzione del grado di umidità.
Inoltre sono stati deumidificati i vani corsa, igienizzate le cabine ed eseguiti i test e le verifiche di funzionalità, che hanno consentito, nella tarda mattinata di oggi, di rimettere in funzione i cinque ascensori. Nel corso del pomeriggio saranno riattivati i rimanenti due elevatori.
Nel frattempo l’accesso ai piani dell’ospedale, così come la movimentazione delle merci e i vari spostamenti sanitari da e per il corpo B era stato assicurato tramite altri ascensori (la struttura ne possiede 55) non interessati dall’allagamento.


















