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Trento
19 luglio | 19:55

Ripristinati gli spazi dell’ospedale dopo l’incendio dello scorso aprile: dal 24 luglio riaprono anche le sale endoscopiche

Al Santa Chiara di Trento tornano alla normalità gli spazi della gastroenterologia a 90 giorni dall’incendio del 24 aprile scorso: presenti per l’occasione l’assessore Tonina e tutte le autorità

Ripristinati gli spazi dell’ospedale dopo l’incendio dello scorso aprile: dal 24 luglio riaprono anche le sale endoscopiche
di Redazione

TRENTO. Novanta giorni di lavoro, 36 ditte impegnate sette giorni su sette, 3 milioni e 800 mila euro di spesa stimata.

 

Sono i numeri a dare il senso di quanto fatto nel giro di tre mesi per ripristinare completamente gli spazi del reparto di gastroenterologia ed endoscopia digestiva dell’ospedale Santa Chiara di Trento, interessati da un incendio lo scorso 24 aprile.

 

Da mercoledì 24 luglio tornano operative le sale endoscopiche e riprende progressivamente l’attività programmata.

 

Le attività di ripristino delle aree colpite dall’incendio sono state presentate nel corso di una conferenza stampa all’Auditorium dell’ospedale Santa Chiara.

 

 

I lavori di ripristino, con il rifacimento dei locali, la rimessa in opera e l’acquisto di nuove attrezzature, hanno riguardato principalmente le sale endoscopiche, dove si è sviluppato il principio di incendio, ma sono stati necessari interventi di bonifica e pulizia anche nelle aree limitrofe, solo marginalmente interessate dall’incendio, come le stanze di degenza di ginecologia e neurologia, gli ambulatori di oculistica e il day hospital medico ai piani superiori e al piano inferiore il gruppo operatorio dell’ortopedia.

 

Per questi reparti il ritorno alla normalità è stato piuttosto rapido, con un rientro nei propri spazi che per la metà di maggio era già concluso.

 

Mercoledì 24 luglio torneranno operativi anche gli ambulatori di endoscopia, all’interno di un reparto completamente rinnovato.

 

Questi mesi sono stati particolarmente impegnativi per la gestione dell’attività endoscopica programmata, con lo spostamento delle visite e delle colonscopie negli ospedali di Arco, Borgo Valsugana, Cles e Rovereto, grazie alla disponibilità del personale sanitario dell’Uo multizonale di gastroenterologia ed endoscopia digestiva di Trento ad integrarsi e a supportare il personale già presente negli altri ospedali della rete.

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