Paura durante il parto, la bimba rimane bloccata con una spalla e non respira. La storia della piccola Lorena e sua mamma: "Sta piangendo, le parole più belle di sempre"
La storia di Claudia Costanzo, 29 anni, è sua figlia Lorena. Durante il parto la bambina è rimasta bloccata con la spalla destra. Immediatamente l'intervento dei medici, la piccola Lorena è venuta rapidamente alla luce. Ma la paura non era superata: la bambina di 3.290 grammi non respirava ed è stata subito portata fuori dalla sala parto per la ventilazione di emergenza

BOLZANO. Dopo alcuni minuti di angosciante incertezza, delle meravigliose parole di sollievo hanno varcato la porta: "Ascolta, sta piangendo!". Per Claudia il suono più bello di sempre.
Quella raccontata dall'Azienda sanitaria di Bolzano è la storia di Claudia Costanzo, 29 anni. Abituata all'ambiente ospedaliero, dato che lavora come infermiera nel reparto di ortopedia dell'Ospedale di Bressanone. Ma quando è nata la sua piccola Lorena, la consueta routine è improvvisamente scomparsa.
Tutto ha avuto inizio lunedì 5 giugno 2023 quando, nel cuore della notte, la bambina che Claudia e il futuro papà attendevano, ha annunciato il proprio arrivo con forti contrazioni. Claudia ed il suo compagno si sono perciò recati all'Ospedale di Bressanone, tutto indicava un parto senza problemi. "L'ostetrica è stata meravigliosa e posso solo dire che non mi sono sentita sola per un solo momento, tutti erano molto comprensivi – anche con il futuro padre".
Il parto poi ha avuto il suo corso fino a quando improvvisamente la bambina è rimasta bloccata nel canale del parto con la spalla destra. L'infermiera Claudia ha capito subito che all'improvviso erano in gioco minuti preziosi, conosceva le situazioni in cui era assolutamente necessario chiamare rapidamente il supporto medico. Da quel momento in poi, le cose sono andate avanti passo dopo passo.
La primaria Sonia Prader ed il pediatra sono arrivati immediatamente in sala e grazie alla loro assistenza specializzata, la piccola Lorena è venuta rapidamente alla luce. Ma la paura non era superata: la bambina di 3.290 grammi non respirava ed è stata subito portata fuori dalla sala parto per la ventilazione di emergenza.
"Per fortuna è stato permesso al papà di venire, il che è stato molto importante per me in questa fase estrema di tensione" racconta Claudia. Dopo alcuni minuti di angosciante incertezza, delle meravigliose parole di sollievo hanno varcato la porta: "Ascolta, sta piangendo!" – per Claudia il suono più bello di sempre.
All'inizio si sospettava che Lorena potesse aver riportato la rottura di una spalla, per fortuna però la bambina è perfettamente sana, solo un po’ di fisioterapia ha aumentato ancora di più le sue capacità motorie.
Claudia e la sua giovane famiglia sono straordinariamente grati: "Cosa sarebbe successo se, per esempio, avessi avuto un parto in casa, o in un reparto dove nessun medico fosse stato presente immediatamente sul posto? Nell’Azienda sanitaria mi è stato dato tutto il sostegno medico in un batter d'occhio e Lorena oggi è viva e vegeta, solo perché tutti sapevano immediatamente cosa fare – dalla nascita alla ventilazione rapida subito dopo".
È stata successivamente visitata nel periodo post partum. "Mi ha spiegato tutto molto bene ed ha anche fugato i miei dubbi – spiega Claudia - sul fatto che potessi aver commesso un errore. Lorena ha fatto una piccola torsione nel momento sbagliato".














