Ragazzino delle medie picchiato sull'autobus da 4 giovani mentre andava a casa: i carabinieri rintracciano gli aggressori
Nelle ore successive ai fatti si era subito diffusa la notizia che fosse una gang di stranieri e l'esponente provinciale dei Freiheitlichen Ulli Mair, che aveva parlato di un'atmosfera di paura in molte scuole a causa di gruppi di minori con background migratorio. Oggi la conferma tra i quattro tre sono italiani

MERANO. Lo hanno colpito con pugni al volto, allo stomaco e sulla schiena anche una volta saliti sull'autobus. I carabinieri della stazione di Postal hanno identificato e denunciato gli autori dell’aggressione avvenuta qualche settimana fa a Merano ai danni di un ragazzino delle medie. Si tratta di quattro ragazzi, anch'essi minorenni, tre dei quali italiani. Dopo i dovuti accertamenti di rito sono stati deferiti in stato di libertà alla procura della repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bolzano.
I fatti risalgono a martedì 21 marzo. Dalle ricostruzioni un ragazzino che frequenta la scuola media poco dopo l'uscita dall'istituto scolastico in via Karlo Wolf di Merano è stato seguito e poi circondato dai quattro ragazzi che hanno cominciato a picchiarlo. Lui ha cercato di liberarsi e poi è salito sull'autobus che da Merano lo avrebbe dovuto condurre a Postal e gli aggressori lo hanno seguito anche a bordo continuando a importunarlo. Subito sui giornali si era diffusa la notizia che gli aggressori erano una gang di stranieri e immediatamente la cosa era stata strumentalizzata politicamente con l'esponente provinciale dei Freiheitlichen Ulli Mair, che aveva parlato di un'atmosfera di paura in molte scuole a causa di gruppi di minori con background migratorio. Oggi la conferma che tre di loro sono italiani e solo uno di origine extra europea.
A denunciare l'accaduto ai carabinieri è stata la vittima, accompagnato dai genitori, dopo essere stato visitato, subito dopo l’aggressione, al pronto soccorso dell’ospedale di Merano e aver ricevuto alcuni giorni di prognosi a causa dei colpi ricevuti. I militari, quindi, hanno immediatamente provveduto ad acquisire le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza presenti sul bus e, attraverso un tempestivo e capillare controllo del territorio nei pressi dei luoghi di ritrovo frequentati dai giovani, sono riusciti a identificare tutti gli autori dell’evento criminoso già nelle successive ventiquattro ore.


















