Rimasto impigliato in una trappola 'a strozzo', il gatto Matisse "ha rischiato di morire soffocato", l'appello: "Aiutateci a trovare una famiglia per lui"
Tutto è avvenuto negli scorsi giorni, quando il micio è finito in una trappola, riuscendo però a liberarsi da solo: non senza importanti conseguenze. Il gatto ha infatti riportato una lacerazione molto grave intorno al collo, nella zona in cui laccio in metallo lo aveva stretto al punto da poterlo soffocare

CELLATICA. Lacci in metallo per provocare la morte per soffocamento di poveri animali. Questo il principio di funzionamento delle cosiddette 'trappole a strozzo', disseminate negli scorsi giorni nella zona di Cellatica, che hanno quasi ucciso il gattino Matisse, di 3 anni d'età, fortunatamente salvato.
Tutto è avvenuto negli scorsi giorni, quando il micio è finito in una trappola, riuscendo però a liberarsi da solo: non senza importanti conseguenze. Il gatto ha infatti riportato una lacerazione molto grave intorno al collo, nella zona in cui laccio in metallo lo aveva stretto al punto da poterlo soffocare.
Si tratta di trappole che vengono utilizzate dai bracconieri: sono illegali e possono arrivare ad uccidere anche animali domestici, se vi dovessero rimanere imprigionati.
Il gatto rimasto impigliato negli scorsi giorni è stato avvistato in gravi condizioni al confine con Gussago da una volontaria di Cellatica, che con prontezza lo ha recuperato e portato in una clinica veterinaria, dove il micio è stato preso in cura.
Ora serviranno alcune settimane perché la ferirà guarisca: il gattino, battezzato Matisse, nel corso delle visite è purtroppo risultato positivo a Fiv e Felv, rispettivamente Aids e leucemia felina.

Al momento si trova a casa di chi lo ha salvato: "È molto coccolone e vuole sempre stare in braccio - fa sapere la volontaria a Il Dolomiti -. La speranza è che possa trovare presto una famiglia". Chi volesse ulteriori informazioni potrà chiamare il numero: 333 4713485.













