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| 30 dic 2023 | 20:56

Un miracolo di Natale: la gattina Nerina viene rapita e impiccata all'interno di un gabbione. Ma non si arrende e miagola allo sfinimento: la padrona la ritrova e la salva

Segretata in un gabbione nascosto, mercoledì, a forza di strattoni (con conseguente profonde ferite), ha allentato il cappio al collo e ha iniziato a lanciare il proprio grido disperato. In quel momento la sua padrona era all'aperto ha sentito il flebile miagolio, individuandola e liberandola con l'aiuto del suo compagno. Adesso Nerina è tornata a casa

Un miracolo di Natale: la gattina Nerina viene rapita e impiccata all'interno di un gabbione

MONTEBELLUNA. Un atto vile, ignobile, d'inaudita crudeltà nei confronti di una gattina. Ma, per fortuna, la tenacia e la voglia di vivere di Nerina e la determinazione della sua padrona, hanno fatto sì che questa splendida gattina nera dagli occhi dolcissimi si salvasse dalla terribile fine che una mano infame che le aveva riservato.

 

Nerina era arrivata nei pressi della casa di Prisca Zaghetto, volontaria dell'Enpa di Montebelluna, ad aprile.

 

"La gattina la conosco benissimo - racconta - e l'ho aiutata. Era una gattina selvatica che tenevamo sotto controllo. Era incinta e, allora, l'ho portata a casa con me per prendermi cura di lei: ho atteso che partorisse, l'ho presa assieme ai suoi cuccioli, seguita e fatta sterilizzare, per poi liberarla nella zona doveva la signora con cui vive attualmente. Nerina, andando a mangiare ogni giorno da lei, si è affezionata e, da allora, vive a casa sua, ma esce spesso per qualche giretto".

 

Ecco, prima di Natale, durante una delle sue passeggiate, Nerina si è imbattuta in quello che è diventato il suo aguzzino. Lei, che sino a qualche mese fa era estremamente diffidente nei confronti dell'uomo, si è fidata di quella mano vigliacca che l'ha rinchiusa dentro un gabbione, fissandole un cappio di cordino di raffia al collo e legandolo poi alle sbarre. L'intento dell'autore dell'ignobile gesto era quello di far sì che, nel tentativo di liberarsi, Nerina allungasse il cordino sino a strangolarsi.

 

Per giorni ha tentato di divincolarsi, senza riuscirci, mentre la padrone la cercava, battendo praticamente a tappeto tutta la zona sita vicino all'Agenzia delle Entrate di Montebelluna. Nerina non riusciva a miagolare da quanto stretto era il cappio. Sino a mercoledì quando, a forza di strattoni (con conseguente profonde ferite), ha allentato la morsa e ha iniziato a lanciare il proprio grido d'aiuto.

 

E, in quel momento, la sua padrona era all'aperto e stava nutrendo altri felini che gironzolano nella zona, ha sentito il flebile verso e si è avvicinata gabbione, che il sadico (in altro modo non può essere definito chi compie un simile gesto) aveva nascosto, godendo della protezione dei cespugli da un lato e avendovi posizionato una trave in legno dall'altra parte.

 

La padrona e il suo compagno hanno immediatamente liberato Nerina, utilizzando una torcia e un tronchesino (impossibile sciogliere il cappio da quanto era stato legato) e poi portato immediatamente la gattina dal veterinario, che ha medicato le profonde ferite dovute alla stretta del cordino attorno al collo.

 

"Non ha mai dato fastidio a nessuno - conclude la volontaria -: mi chiedo come si possa arrivare a fare una cosa del genere. Sarà difficile trovare chi ha compiuto questo spregevole gesto, ad ogni modo è stata presentata una denuncia contro ignoti e sono in corso le indagini da parte dei carabinieri".

 

Nerina, intanto, è tornata a casa e adesso verrà curata dalla sua padrona con la quale, dopo questa terribile vicenda, stringerà certamente un rapporto ancora più profondo. E' tornata a casa grazie a quello che si può tranquillamente definire un "miracolo" di Natale.

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