''Noemi è viva grazie a chi non si è voltato dall'altra parte. La sua zampina è molto grave, forse dovremo amputarla, ma merita una possibilità di guarire''
la gattina di pochi mesi è stata investita da un veicolo e lasciata ad agonizzare a bordo strada. Dei passanti sono intervenuti ed hanno cercato aiuto riuscendo a trovarlo nell'Enpa: ''Questo è quello che significa essere randagi. Significa essere gatti di serie B, senza casa, senza nome e agli occhi di molti senza valore, completamente invisibili. Grazie a chi ha scelto di vederla, a chi non si è voltato dall'altra parte e per ore ha cercato qualcuno disponibile ad aiutarla''

BRESCIA. Noemi è viva e questo è già qualcosa di assolutamente non scontato. La crudeltà di certe persone, infatti, l'ha portata a un passo dalla fine di un vita brevissima cominciata solo pochi mesi fa. Fortunatamente è finita nelle mani dei volontari dell'Enpa di Brescia che non si sono voltati dall'altra parte nonostante fosse una micina senza proprietari, una gatta randagia senza padroni, ed è stata salvata.
Noemi negli scorsi giorni è stata investita da un veicolo a Roccafranca ma chi guidava non si è fermato e la piccola gatta è rimasta abbandonata sul ciglio della strada in fin di vita. Dei passanti, vista la gravità delle ferite riportate, hanno immediatamente cercato di contattare qualcuno che la potesse soccorrere ma alla fine gli unici che hanno accettato di intervenire sono stati proprio i volontari dell'Enpa. ''E così che siamo stati contattati noi - spiegano dall'Ente nazionale protezione animali di Brescia -: non tanto per garantire le cure, quanto perché, in un momento di intensa confusione, coloro che stavano facendo tutto il possibile per salvare Noemi si sono ritrovati soli, con la paura che potesse morire da un momento all'altro''.
Nelle prossime ore si dovrà valutare con un veterinario ortopedico se amputare una delle zampe anteriori, che ha subito danni molto gravi, e probabilmente non reversibili, forse anche a causa del tempo perso a cercare qualcuno che la stabilizzasse
''A quel punto siamo intervenuti - continuano i volontari - e Noemi è stata trasferita in un'altra clinica dove, finalmente, è stata stabilizzata e ricoverata. Nelle prossime ore si dovrà valutare con un veterinario ortopedico se amputare una delle zampe anteriori, che ha subito danni molto gravi, e probabilmente non reversibili, forse anche a causa del tempo perso a cercare qualcuno che la stabilizzasse”. Questo significa essere un animale randagio, racconta ancora l'Enpa: ''Significa essere gatti di serie B, senza casa, senza nome e agli occhi di molti senza valore, completamente invisibili''.
''Grazie a chi ha scelto di vederla - prosegue Enpa - a chi non si è voltato dall'altra parte e ieri per ore ha cercato qualcuno disponibile ad aiutarla''. L'impegno di queste persone dimostra come, la bontà d'animo e la voglia di non mollare di alcuni cittadini può davvero fare la differenza. Senza la loro volontà di aiutare adesso Noemi non avrebbe una seconda possibilità. Questa storia racconta non solo la sofferenza di un animale randagio ma dimostra anche l’importanza della collaborazione tra volontari, professionisti e cittadini nella assistenza e vicinanza di animali meno fortunati.
''La zampa di Noemi è molto grave - concludono i volontari - ma lei è una gattina giovane e piena di vita, che merita una possibilità di guarire. Le spese saranno sicuramente molto importanti da sostenere, quindi se vuoi aiutarci puoi donare al nostro fondo per le urgenze veterinarie https://www.paypal.com/instantc.../checkout/7U2WV6WCNC28S...''.












