''Un amo può diventare una condanna a morte'', l'uncino a tre punte le si era conficcato nel corpo. L'appello del Cras che l’ha salvata
Un amo a tre punte le era conficcato nel corpo: femmina di smergo maggiore salvata per miracolo. “Un amo da pesca può diventare una condanna a morte per un animale selvatico - scrivono i responsabili del Cras -. Lei è stata fortunata. Molti altri, invece, muoiono lentamente. Portate sempre via ami, fili e lenze”

VICENZA. Aveva un amo da pesca a tre punte conficcato nel corpo. È questa la terribile ferita con cui una femmina di smergo maggiore è stata recuperata, vittima dell’ennesimo uncino lasciato abbandonato nell’ambiente e che avrebbe potuto costarle decisamente la vita. Solo grazie al tempestivo intervento del centro recupero animali selvatici di Vicenza e Provincia si è evitato il peggio.
Si tratta di un'anatra particolare, riconoscibile facilmente grazie ad un segno distintivo, il ciuffo: “Grande e allungata anatra tuffatrice, strutturalmente più robusta e di maggiori dimensioni rispetto allo smergo minore. La femmina ha il corpo grigio-bruno e il capo marrone – spiega l'associazione Lipu sulla propria pagina di divulgazione –. Sia il maschio che la femmina presentano un ciuffo, che appare come un rigonfiamento della nuca. Nidifica presso laghi, fiumi e torrenti, dove necessita di abbondanza di pesci e disponibilità di siti per la nidificazione nei dintorni dei bacini frequentati”.
Per riuscire a salvare l'anatra femmina in questo caso è stato necessario un delicato intervento chirurgico eseguito immediatamente dal veterinario del Cras, Alessandro Guerra, che ha potuto rimuovere il pericoloso amo e ridare così serenità all’esemplare ferito.

Quello dello smergo maggiore non si tratta di un caso isolato però: ami, fili e lenze abbandonati continuano infatti a trasformarsi in ‘trappole mortali’ per la fauna selvatica, ferendo o uccidendo uccelli, ma non solo, anche altri animali.
Questa femmina è sopravvissuta perché qualcuno l’ha notata in tempo e ha fortunatamente chiesto aiuto. Molti altri esemplari, invece, scompaiono nel silenzio, morendo lentamente senza che nessuno possa soccorrerli.
L’appello del Cras di Vicenza e Provincia: "Se ami la pesca, ama anche la natura: porta sempre via con te ami, fili e lenze. Un piccolo gesto può salvare una vita”.












