“La situazione era critica, ma i veterinari lo hanno salvato”. Piccolo di capriolo ferito durante lo sfalcio: è stato curato al Cras
A comunicarlo è Federico Caner, direttore di Veneto Agricoltura – che gestisce il Cras di Belluno. Il piccolo di ungulato era stato portato a inizio settimana al centro dopo esser rimasto gravemente ferito nel corso dello sfalcio d'un prato nei pressi di Borgo Valbelluna

BELLUNO. Piccolo di capriolo ferito durante lo sfalcio d'un prato nei pressi di Borgo Valbelluna: l'animale è stato salvato grazie al ricovero tempestivo al Cras di Belluno. A riportarlo è Federico Caner, direttore di Veneto Agricoltura – che gestisce il centro bellunese. L'incidente che ha visto protagonista il piccolo di ungulato è avvenuto a inizio settimana: “La situazione – scrive Caner – è da subito apparsa piuttosto critica, ma la tempestività della segnalazione e il celere soccorso della Polizia provinciale della Provincia di Belluno hanno fatto la differenza”.
In breve tempo, l'animale è stato quindi portato nell'ambulatorio del Cras di Belluno, dove il personale veterinario di Veneto Agricoltura ha trattato in maniera risolutiva le ferite. “Il cucciolo – continua Caner – ha reagito subito bene alle prime cure e ora ha già iniziato ad alimentarsi, mostrando grande grinta e voglia di vivere. Ma per la completa guarigione serve ancora tempo”.
Il piccolo infatti, fino alla fine dello svezzamento, sarà ospite del Cras, dove verrà accudito “con uno specifico protocollo anti-imprinting per evitare che sviluppi fenomeni di confidenza con l'uomo. Dopodiché, il ritorno in natura. Veneto Agricoltura – conclude Caner – coglie l'occasione per raccomandare un controllo accurato dei prati prima di iniziare con gli sfalci: i caprioli non sono gli unici inquilini selvatici dei nostri giardini. In caso di incidenti è invece necessario chiamare subito il numero del Cras di Belluno (043 71948112): la tempestività, come dimostra la storia del piccolo capriolo di Borgo Valbelluna, è tutto in questi casi”.











