"Ci manchi Matteo, ci manchi moltissimo", un anno dalla morte di Franzoso: "Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, conserverà per sempre il ricordo del suo sorriso"
A Predazzo le Fiamme Gialle si sono strette attorno alla famiglia di Matteo Franzoso ad un anno dalla sua scomparsa. Prima della Messa, un momento toccante e altamente simbolico: la famiglia Franzoso ha voluto donare al Museo Storico della Scuola Alpina alcuni oggetti personali appartenuti a Matteo

PREDAZZO. Ad un anno esatto dalla sua prematura scomparsa, le Fiamme Gialle hanno ricordato a Predazzo lo sciatore Matteo Franzoso, deceduto il 15 settembre 2025 in una clinica di Santiago del Cile due giorni dopo una rovinosa caduta durante un allenamento di discesa libera sulle nevi di La Parva, dove si trovava con la squadra Nazionale italiana delle prove veloci per preparare la stagione agonistica invernale.
"Aveva solo 25 anni il nostro Matteo, giovane 'Fiamma Gialla' genovese cresciuta, sciisticamente parlando, sulle piste del colle del Sestriere", scrive in un emozionante nota il Gruppo Sciatori Fiamme Gialle.
"Franzoso stava coltivando il suo sogno di diventare un grande interprete delle prove veloci. Era lanciato e molto determinato: non era solo un talento cristallino dello sci, era un ragazzo solare, serio e determinato negli allenamenti, educato e gentile nella vita di tutti i giorni. Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, conserverà per sempre il ricordo del suo sorriso contagioso, della sua vitalità ed energia".
Nella giornata di oggi, 15 settembre, nel primo anniversario della sua scomparsa, le Fiamme Gialle si sono strette attorno alla famiglia di Matteo Franzoso: mamma Olga, papà Marcello e il fratello Michele hanno raggiunto Predazzo, dove il V Nucleo Atleti ha organizzato, nella Cappella dedicata a “San Matteo” alla Scuola Alpina, una commemorazione religiosa, officiata da Don Antonio Zimbone, cappellano militare del Comando Regionale Piemonte-Valle d’Aosta della Guardia di Finanza, che sin dall’inizio della tragica scomparsa di Matteo è stato, come tutte le Fiamme Gialle, costantemente vicino alla sua famiglia.
Presente anche una nutrita rappresentanza di atleti, tecnici, personale di governo del Gruppo Sciatori Fiamme Gialle ed alcuni amici e familiari di Franzoso, giunti direttamente dal Piemonte.
La Santa Messa è stata preceduta da un momento toccante e altamente simbolico: la famiglia Franzoso ha voluto donare al Museo Storico della Scuola Alpina alcuni oggetti personali appartenuti a Matteo.
La sua tuta da gara delle Fiamme Gialle, il suo casco, scarponi e bastoncini insieme a due splendide foto di un Franzoso sorridente e radioso, un gesto d’amore che trasforma il dolore in un omaggio eterno alla sua passione per lo sci e al suo attaccamento alle Fiamme Gialle. "Ci manchi Matteo, ci manchi moltissimo. In questo giorno di memoria e dolore, le Fiamme Gialle continuano a stare vicine alla tua famiglia, custode di un ricordo che il tempo non potrà mai scalfire".


















