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| 13 agosto | 11:26

Tre gatti rinchiusi e abbandonati per mesi in un casolare fatiscente, gli attivisti della Lav li portano in salvo. Poi il lieto fine: "Ora hanno trovato una famiglia"

Dopo la morte del loro padrone sono rimasti per mesi abbandonati a loro stessi e completamente da soli in condizioni critiche 

Tre gatti rinchiusi e abbandonati per mesi in un casolare fatiscente, gli attivisti della Lav li portano in salvo
di Redazione

VERONA. Sono rimasti rinchiusi per sei mesi in una casa fatiscente, abbandonati a loro stessi dopo la morte del loro padrone e completamente da soli

 

Così, racconta la Lav, hanno vissuto per lungo tempo tre gatti appartenenti ad un signore di Arcole, in provincia di Verona, deceduto improvvisamente a febbraio di quest’anno.   

 

"A inizio giugno - racconta l'associazione - è arrivata una segnalazione allo Sportello Lav contro i maltrattamenti sugli animali di Verona, che ha consentito ai volontari di accertare la grave situazione e intervenire per portare in salvo i tre gatti. Il primo sopralluogo ha restituito un quadro drammatico".

 

Le condizioni dell'immobile erano particolarmente critiche: "Gli animali si trovavano in mezzo alla sporcizia, tra scale pericolanti e soffitti sfondati, da cui entrava acqua piovana in casa. L'aria era irrespirabile per l'accumulo di deiezioni lasciate dai gatti durante i lunghi mesi trascorsi senza alcuna assistenza, solo con del cibo fornito da una vicina preoccupata per la loro sorte".

 

"I gatti, molto spaventati, si nascondevano in mezzo a cianfrusaglie e mobili alla rinfusa che riempivano ogni spazio del casolare ed era impossibile avvicinarli - prosegue la Lav -. Tramite una videocamera, si è potuto accertare che due di loro indossavano un collarino talmente stretto da provocare profonde e visibili lesioni. A quel punto gli attivisti della Lav sono riusciti a catturare i tre animali usando gabbie trappola e li hanno affidati alle cure di un veterinario, che li ha liberati dai molti parassiti che infestavano i loro corpi e ha curato le ferite al collo". 

 

Una triste vicenda che tuttavia ha un lieto fine: "I mici sono stati subito adottati insieme da una famiglia del posto impietosita dalla loro sorte e dalla condizione di fragilità sociale e isolamento che ha interessato un loro concittadino in grave difficoltà che trovava rifugio e conforto unicamente nei suoi animali". 

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