Scomparso sul Garda, rinvenuto il corpo del 39enne altoatesino
L'auto era stata trovata venerdì dai carabinieri lungo il litorale di Brenzone. Da quel momento erano scattate le ricerche con sub, guardia costiera, vigili del fuoco e tantissimi altri soccorritori in azione

BRENZONE. E' stato ritrovato senza vita il corpo del 39enne altoatesino scomparso dal 31 agosto. L'uomo aveva lasciato la sua auto sul litorale di Brenzone e per gli inquirenti si era recato nel Garda essendo un sub. L’allarme era scattato con il ritrovamento nel pomeriggio dell'1 settembre della sua autovettura da parte dei carabinieri, che hanno notiziato la Prefettura di Verona per l’attivazione del piano scomparsi e la Guardia Costiera di Salò per il coordinamento delle ricerche di superficie e di profondità.
Con il ritrovamento dell'auto ed essendo la persona scomparsa un sub, si ipotizzava sin da subito una sua immersione nella spiaggia antistante la palestra sub presente a Brenzone. Da qui è scattato, quindi, il dispositivo di ricerca e soccorso di superficie e di profondità, coordinato dalla Guardia Costiera del Lago di Garda per lo specchio lacuale del centro lago e dalla Prefetture di Verona, attivando il piano delle persone scomparse.
Nella giornata di venerdì sono stati impiegate due unità della Guardia Costiera per la ricerca di superficie, un elicottero dei Vigili del Fuoco di Venezia e due squadre di sommozzatori dei Vigili del Fuoco provenienti da Vicenza e Venezia, mediante l’attivazione della Sala Operativa dei Vigili del Fuoco di Verona, che ha anche avviato la motovedetta Victor 02 da Bardolino per le ricerche di superficie e l’assistenza ai sommozzatori.
Le ricerche svolte nella giornata di venerdì e che si sono protratte fino a notte fonda con i sommozzatori dei Vigili del Fuoco intervenuti fino a 50 metri di profondità, non hanno dato nessun esito, come anche quelle di superficie svolte dalle Unità Navali della Guardia Costiera.
Da questa ieri, oltre a tre unità navali della Guardia Costiera, provenienti da Salò, da Torbole e da Lazise, oltre a due squadre sommozzatori dei Vigili del Fuoco, sono stati attivati tramite la Prefettura di Brescia e impiegati anche i Volontari del Garda con le strumentazioni di profondità in loro dotazione (ROV e SONAR), che stanno eseguendo le ricerche nella zona ove si sarebbe potuto immergere la persona scomparsa.
A cura dei Carabinieri di Malcesine le attività di accertamento di eventuali immagini di impianti di videosorveglianza, per verificare il probabile ingresso della persona in attività subacquea.
E sono proseguite fino al ritrovamento odierno le attività di ricerca, per le quali la Guardia Costiera di Salò ha, altresì, richiesto, tramite la Direzione Marittima di Venezia, l’impiego del Nucleo Sommozzatori Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto, muniti di strumentazione di ricerca di profondità, che andranno ad affiancarsi ai vigili del fuoco sommozzatori e ai Volontari del Garda, in quanto il lago in quella zona, supera anche i 130 metri di profondità.













