Coltellate al collo nella Residenza Fersina, arrestato nel Veronese il 23enne complice del tentato omicidio
Il fermo è avvenuto ieri sera. Il ragazzo da ricostruzioni degli inquirenti avrebbe partecipato all'aggressione del 5 giugno quando un ragazzo di 29 anni ospite della struttura di accoglienza era stato accoltellato da un 32enne subito arrestato e da un complice intercettato in queste ore

TRENTO. Era stato il complice del tentato omicidio di un 29enne marocchino ospite alla Residenza Fersina di Trento ed ora è stato intercettato nel Veronese. Il 5 giugno, infatti, da ricostruzione degli inquirenti dopo un litigio avventa nella struttura di accoglienza, un ragazzo era stato accoltellato alla gola da un altro ospite della residenza, connazionale della vittima, e all'aggressione aveva partecipato anche un altro giovane. Proprio quest'ultimo è stato rintracciato e arrestato ieri sera dai carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Trento, con l’ausilio dei colleghi della Stazione di Cologna Veneta (Verona).
I militari dell'Arma hanno, quindi, eseguito un fermo di indiziato di delitto emesso dall’autorità giudiziaria di Trento nei confronti di un cittadino marocchino di 23 anni, pregiudicato, resosi responsabile, in concorso, del tentato omicidio dello scorso 5 giugno nella residenza “Fersina” di Trento.
Questi i fatti: l’uomo, assieme ad un complice immediatamente arrestato dai carabinieri della sezione radiomobile di Trento, avrebbe dapprima litigato, per futili motivi, con la vittima, per poi partecipare all'aggressione con un’arma da taglio all’altezza del collo, provocandole delle serie ferite che avevano costretto i sanitari intervenuti a trasportarlo presso l’ospedale “Santa Chiara” per un intervento chirurgico d’urgenza. Dopo tali fatti, nei medesimi istanti in cui il complice veniva arrestato, il ventitreenne si dava invece alla fuga, facendo perdere le proprie tracce.
L’attività investigativa rapidamente avviata dai militari della Sezione Operativa di Trento assieme ai colleghi del Nucleo Investigativo del Capoluogo, ha tuttavia permesso, in breve, di fare emergere gravi indizi di colpevolezza anche nei confronti del fuggitivo, motivo per il quale sono subito iniziate le sue ricerche, finalizzate ad eseguire un fermo di indiziato di delitto.
Pertanto, dopo due mesi di indagini - rese particolarmente complesse dal fatto che il ricercato fosse un senza fissa dimora - i militari sono riusciti finalmente a stringere il cerchio attorno a lui, individuandolo nel veronese dove, da alcuni giorni, sembrava stesse stazionando. Proprio nella serata di ieri, infatti, nel corso di un “appostamento”, l’uomo è stato definitivamente individuato mentre stava aggirandosi per una via del comune di Pressana (VR): dopo essere stato accompagnato dunque alla locale caserma carabinieri per una compiuta identificazione, è stato successivamente condotto nel carcere di Verona.


















