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Coltiva decine di piante di marijuana nel suo magazzino in città per poi vendere sostanze stupefacenti: denunciato un 42enne

L’atteggiamento di nervosismo ed evidente agitazione dell’uomo e il forte odore di cannabis che proveniva dall’interno però hanno fatto insospettire gli agenti

Di MOb - 25 giugno 2024 - 10:12

BOLZANO.  Ha trasformato il suo magazzino in città in una sorta di grande serra per coltivare marijuana e rivendere poi sostanze stupefacenti: questo quanto emerso dall’operazione di polizia andato in scena nella giornata di ieri, lunedì 24 giugno, e che ha portato alla denuncia di un 42enne bolzanino senza alcun precedente.

 

In serata, a seguito di una richiesta di intervento per la segnalazione di forti rumori metallici provenienti da un magazzino, un equipaggio della squadra volanti della polizia è stato inviato in via Avogadro, nella zona industriale del capoluogo altoatesino. Giunti sul posto credendo che qualcuno stesse commettendo un furto, i poliziotti hanno invece trovato un uomo, proprietario del magazzino, che sosteneva di essere lì con un amico e che non  ci fossero anomalie.

L’atteggiamento di nervosismo ed evidente agitazione dell’uomo e il forte odore di cannabis che proveniva dall’interno però hanno fatto insospettire gli agenti, che hanno deciso di procedere alla perquisizione personale e locale ai sensi della vigente normativa antidroga.

 

La perquisizione ha dato esito positivo: dietro a un pannello scorrevole in legno infatti è stato trovato un box segreto con all’interno ben 71 piante di marijuana, stese per favorire il processo di essicazione. Non solo: nella stanza segreta sono state trovate numerose lampade speciali per favorire lo sviluppo della piantagione, ventilatori e sistemi di irrigazione e di filtraggio dell’aria, oltre a materiale per il confezionamento dello stupefacente e 3 bilancini di precisione, nonché contenitori vari con all’interno marijuana e hashish in quantità ancora da definire.

 

Nel magazzino c'era anche un amico del proprietario, un 34enne bolzanino gestore di un negozio di "Cannabis Light". Condotto in questura, il titolare del magazzino è stato identificato e denunciato per il reato di produzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, mentre le piante di marijuana e l’intero magazzino sono stati posti sotto sequestro. Nei suoi confronti il questore della provincia di Bolzano Paolo Sartori ha emesso la misura di prevenzione personale dell’avviso orale, prevista dal codice delle leggi antimafia.

 

“Anche questo episodio rappresenta una testimonianza di come lo spaccio ed il consumo di stupefacenti nella nostra provincia rappresenti un fenomeno tutt’altro che occasionale”, ha sottolineato il questore Sartori. “Lo sforzo comune per prevenirne e contrastarne il dilagare a tutti i livelli deve essere considerato come una priorità, e ciò non solo per limitare i devastanti effetti che gli stupefacenti producono sui consumatori, in particolare su quelli di giovanissima età, ma anche per il contesto in cui il traffico di droga trova terreno fertile per la sua diffusione, così come per l’indotto criminale che genera in termini di degrado, microcriminalità e conseguenze sull’ordine e la sicurezza pubblica”.

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