Confezionavano e spacciavano cocaina, arrestati grazie alle segnalazioni: in manette due fratelli di 22 e 24 anni, sequestrati 60 grammi di droga e migliaia di euro
I finanzieri hanno agito in borghese e, dopo aver fermato e perquisito il primo giovane, le ricerche si sono estese alla sua abitazione

TRENTO. Spacciavano cocaina e sono stati trovati in possesso di oltre 60 grammi di sostanza, di attrezzi per il suo confezionamento e di migliaia di euro in contanti: due fratelli, di 24 e di 22 anni, sono stati arrestati in flagranza di reato dalla Guardia di Finanza.
Il fatto è avvenuto a Gardolo di Trento e le indagini sono scattate in seguito alle segnalazioni di alcuni residenti, insospettiti dal preoccupante "via vai" di persone nei pressi di un palazzo, con le Fiamme Gialle che hanno predisposto un servizio di osservazione in borghese nella zona.
L'attenzione dei militari si è concentrata su un giovane tunisino il quale, a bordo di un monopattino, è stato visto più volte transitare in zona ed entrare e uscire dallo stabile: dopo averlo fermato per l'identificazione, alla luce anche del suo stato di agitazione, lo hanno perquisito trovandogli addosso tre dosi di cocaina.
Sospettando che si trattasse di un "pusher" le ricerche di altra sostanza sono state estese, con l'ausilio dei cani antidroga, anche all'appartamento che il giovane aveva preso in affitto: nell'abitazione era presente un' altra persona, risultato essere suo fratello, impegnato nel confezionamento di ulteriori dosi di cocaina pronte per essere spacciate.
Al termine della perquisizione sono state sequestrate 25 dosi e altra droga non ancora suddivisa, per un totale di 60 grammi – che qualora immessa sul mercato avrebbe fruttato guadagni per diverse decine di migliaia di euro –, materiale vario per il suo confezionamento, un bilancino elettronico di precisione, 6.800 euro in contanti e 3 monopattini elettrici utilizzati per l'attività di spaccio.
I due giovani, entrambi in attesa di definizione della loro presenza sul territorio nazionale, sono stati quindi arrestati e condotti al carcere di Trento.


















