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| 12 giu 2025 | 11:35

La droga in cucina, blitz della Finanza in un appartamento porta al sequestro di oltre un chilo di cocaina e all’arresto di due uomini

Tutto è iniziato con la decisione di fermare un’autovettura con tre persone a bordo che avevano un fare guardingo. A seguito della perquisizione in un appartamento è stata trovata della droga, potenzialmente pari a circa 5000 dosi: immessa sul mercato avrebbe fruttato oltre 400 mila euro

La droga in cucina, blitz della Finanza in un appartamento porta al sequestro di oltre un chilo di cocaina e all’arresto di
di Redazione

TRENTO. Cocaina, denaro contante, oltre a strumentazione per la pesatura ed il confezionamento della sostanza stupefacente. E' quello che si sono trovati davanti i finanzieri in un'abitazione di Besenello e che ha portato all'arresto di due uomini.

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L’operazione, condotta dalle Fiamme Gialle del Gruppo Trento, trae spunto dalla costante attività di controllo del territorio anche a contrasto dei fenomeni di spaccio di sostanze stupefacenti.

 

Una pattuglia della Guardia di Finanza composta anche da unità cinofile, mentre transitava nel Comune di Besenello, dopo aver notato un’autovettura con tre persone a bordo che avevano un fare guardingo, ha deciso di sottoporli a controllo utilizzando anche il cane antidroga Aron.

 

L’infallibile fiuto si indirizzava su uno dei tre, nella cui tasca dei pantaloni veniva rinvenuto un piccolo quantitativo di cocaina.

 

Accertato che la persona con la droga ed il suo amico, entrambi di origine straniera, abitavano in un civico in prossimità del luogo del controllo, i finanzieri hanno deciso di estendere la perquisizione anche alla loro abitazione, al terzo piano di un condominio.

 

Le ricerche davano nuovamente esito positivo, infatti in cucina, proprio sul piano cottura, è stato trovato un panetto di sostanza stupefacente, pari ad oltre 1,2  chili di cocaina e sparsi per casa sono stati trovati materiale da imballaggio per le dosi, denaro contante per 275 euro ed un bilancino di precisione. La droga, potenzialmente pari a circa 5000 dosi, se immessa sul mercato avrebbe fruttato oltre 400 mila euro.

 

Dopo aver tratto in arresto i due responsabili per il reato di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, su disposizione del magistrato di turno della Procura della Repubblica di Rovereto, sono stati portati in carcere a Trento. 

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