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| 20 ott 2024 | 19:46

Graffi lievissimi per il fungaiolo ''aggredito'' dall'orso (per la Pat ''colpito ripetutamente a schiena e braccia''). Il sindaco: ''Facciamo chiarezza, non è un custode forestale''

E' un incontro-scontro che per come si è concluso può dare ulteriore fiducia al progetto di convivenza tra esseri umani e plantigradi. Il 33enne che pure si trovava nel bosco, da solo, alle 17 con il brutto tempo, a cercar funghi in una zona di orsi ne è uscito praticamente incolume

TRENTO. E' andata davvero benissimo al 33enne che sabato nel tardo pomeriggio, in una giornata di pioggia battente, si trovava nei boschi per raccogliere funghi ed ha incontrato un orso. La foto che mostra i segni dell'incontro con il plantigrado sulla schiena del ragazzo è di quelle che non può che far tirare un sospiro di sollievo e dà anche speranza per il futuro. Si può incontrare un orso, essere aggrediti (come ha scritto anche la provincia nel suo comunicato ufficiale) e uscirne meglio, molto meglio, che da uno scontro con un qualsiasi cane.

 

I graffi riportati dal giovane fungaiolo sono estremamente superficiali (la foto rimbalza da ore ed è stata pubblicata anche su Facebook dal TgRai Trentino. Abbiamo verificato la veridicità dello scatto e oscurato il tatuaggio che conferma che la schiena è proprio del ragazzo aggredito) e con buona probabilità non hanno nemmeno richiesto il ricovero ospedaliero.

 

 

Qualcuno ha paragonato i segni a quelli lasciati da un gatto quando gioca. Qualcun altro ha ipotizzato che il giovane non sia stato realmente colpito dall'orso ma che l'orso abbiamo smosso qualche ramo che ha graffiato poi il giovane eppure la Provincia ha messo nero su bianco che ''l'orso si è rivolto verso di lui colpendolo ripetutamente con le zampe e ferendolo alla schiena e alle braccia prima di allontanarsi''. Praticamente l'unica frase pregna di particolari nel solito, stringato, comunicato che lascia (proprio perché corto e approssimativo) adito a mille dubbi e genera per questo sempre incomprensioni e tam-tam mediatici incontrollati che fanno male prima di tutto alla convivenza e alla gestione del fenomeno (addirittura c'è chi ha azzardato che fosse un forestale: viene davvero da chiedersi perché non si faccia mai una comunicazione esaustiva e chiara che non possa essere fraintesa). 

 

"Il 33enne è un operaio comunale e ci tengo a specificare questo aspetto: non è un custode forestale. E' importante chiarirlo perché dà a adito a ulteriori speculazioni", le parole a il Dolomiti di Fulvio Riccadonna. "Inoltre specifico che è di origini piemontesi ma è in Trentino da più di un anno, questo per smentire altre voci circolate nelle ultime ore".

 

Per quanto riguarda la dinamica, "il ragazzo ha spiegato che si è sentito colpire alle spalle dall'orso e che ha visto la testa. Mi ha riferito che ha sentito le zampe e non graffiare: questo potrebbe spiegare le ferite, per fortuna, poco profonde", aggiunge il primo cittadino di Bleggio Superiore. "L'aggressione è avvenuta nella zona del bosco Imperiale e dopo l'incontro-scontro, il 33enne è rimasto immobile e spaventato per un po' prima di alzarsi e raggiungere con le proprie gambe il primo edificio, il Residence Imperial Wood, per segnalare quanto successo nel bosco".

 

Quel che è certo è che i graffi riportati sono molto, ma molto diversi, da quelli che si ricordano dopo altre aggressioni. Una su tutte, che si presta a facile confronto vista l'area del corpo interessata, l'aggressione del 2020 ai danni di un carabiniere, ad Andalo. Questi erano i graffi che aveva riportato il militare quella notte. 

 

 

Insomma è andata davvero bene al dipendente comunale di Bleggio Superiore che intorno alle 17 si trovava nel bosco sopra Rango a raccogliere funghi. Il giovane si trovava da solo nel bosco. Un bosco dove è ben nota la presenza dei plantigradi, come è altrettanto noto che chi va a funghi dovrebbe stare particolarmente attento.

 

Lo stesso Parco Adamello Brenta a metà agosto aveva realizzato un video specifico sulle buone regole da tenere se si decide di andare nel bosco a funghi in una zona frequentata dagli orsi. Prima regola muoversi in gruppo, poi evitare di stare in silenzio, evitare di abbandonare cibo, rifiuti, semplice frutta e soprattutto segnalare sempre la propria presenza con fischi o grida (pratica già in uso tra chi va a funghi per tenersi in contatto con gli altri fungaioli ed evitare di smarrirsi).

 

 

 

Il giovane, invece era da solo. L'orso però, evidentemente, lo ha solo sfiorato per poi scappare. L'uomo è poi tornato a piedi fino al paese (qualche giornale ha scritto che si sarebbe 'trascinato' ma ha camminato tranquillamente) anche perché l'incontro non ha provocato, fortunatamente, gravi conseguenze. Molta fortuna e tanta fiducia anche nel futuro, a questo punto. Anche da un incontro-scontro con un orso se ne può uscire quasi incolumi. E con buona probabilità se si seguono i consigli (scegliere le ore centrali per andare a funghi, non andarci da soli, sotto un acquazzone i rumori sono ulteriormente attutiti quindi meglio stare a casa) degli esperti nemmeno lo si incontrerà. 

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