Imbarcati e rimandati in Tunisia due pluripregiudicati, il questore: ''Fondamentale che i provvedimenti di espulsione vengono resi effettivi''
Venerdì è stato rimpatriato un 35enne che dal 2016 era in carcere a Bolzano per aver collezionato una serie di condanne e sabato è toccato a un 48enne che aveva compiuto crimini tra Venezia e Bolzano

BOLZANO. Sono stati imbarcati e rimandati a Tunisi dopo aver collezionato una serie di condanne nei vari anni passati in Italia. Nei giorni scorsi 2 pericolosi pluripregiudicati sono stati colpiti da altrettanti Decreti di Espulsione, scortati in aeroporto ed imbarcati su voli diretti in Tunisia.
Venerdì è stato rimpatriato un 35enne cittadino tunisino già detenuto dal 2016 presso la Casa Circondariale di Bolzano, ove da pochi giorni aveva concluso di espiare una pena a 9 anni e 9 mesi di reclusione. La Sentenza di condanna si riferiva a vari reati, in particolare un furto ai danni di una pizzeria di Bolzano, resistenza e rapina impropria in un esercizio commerciale di Bolzano, quindi per lesioni, per tentato furto ai danni di un esercizio pubblico, per furto in abitazione e, infine, per aver danneggiato beni dell’Amministrazione penitenziaria. Nella serata di venerdì scorso, scortato dagli Agenti dell’Ufficio Immigrazione, il soggetto è stato imbarcato su un volo internazionale diretto a Tunisi in partenza dall’aeroporto di Roma-Fiumicino, e rimpatriato nel Paese di provenienza, ove è stato affidato alla locale polizia.
Nel pomeriggio dello scorso sabato, poi, è stato rintracciato nelle vie del centro un 48enne cittadino tunisino privo di permesso di soggiorno. L’uomo, entrato regolarmente in Italia nel 2009 attraverso la Frontiera marittima di Genova grazie ad un visto di ingresso per lavoro, aveva ottenuto un permesso di soggiorno per lavoro subordinato, poi non rinnovato. Divenuto irregolare, la Questura di Venezia gli aveva intimato di lasciare l’Italia, ma lo straniero aveva a quel punto deciso di chiedere la protezione internazionale, che però gli era stata negata per mancanza dei presupposti. Durante la sua permanenza era stato più volte denunciato per aver commesso vari reati, quali ricettazione, resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni personali, rapina ai danni di una giovane donna a cui aveva tentato di sottrarre una collanina d’oro, e tentato furto in abitazione.
Nel 2016 era stato condannato per rapina dal Tribunale di Venezia, nel 2017 sempre per rapina dal Tribunale di Bolzano e nel 2020 per tentato furto in abitazione ancora dal Tribunale di Venezia. Messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione, al termine degli accertamenti il questore di Bolzano Sartori ha emesso nei suoi confronti un decreto di espulsione, con contestuale ordine di imbarco su un volo diretto in Tunisia.
“E’ fondamentale che i provvedimenti di espulsione vengano resi effettivi con il concreto allontanamento dal nostro Paese di chi, come in questo caso, rappresenta una concreta ed attuale minaccia alla sicurezza dei cittadini– ha evidenziato il questore Sartori –. Questo genere di attività di Polizia di Sicurezza a contrasto della criminalità diffusa e della illegalità sono finalizzate ad evitare che possano radicarsi sul nostro territorio soggetti stranieri, privi del necessario titolo per soggiornare nel nostro Paese, i quali, con i loro comportamenti delinquenziali, destano particolare allarme sociale e compromettono la civile convivenza”.














